di Adriano Aiello 10 Marzo 2014
Vietato l'ingresso, tripadvisor

Ristoratori e albergatori sull’orlo di una crisi di nervi, gastrofanatici stizziti, Web-zine e food-blogger impossibilitati a raggiungere indicizzazioni decenti su Google, vegani, cannibali ed esegeti del food porn, per tutti voi è tempo di tirare un sospiro di sollievo: il mondo libero e dotato di astrazione del pensiero è finalmente riuscito a liberarsi dalla dittatura di TripAdvisor.

Come è avvenuto dalle nostre parti per il ventennale calvario belusconiano è toccato alla magistratura lavare i panni sporchi delle nostre coscienze. Arriva infatti da Baton Rouge, in Louisiana, la storica sentenza di un tribunale secondo il quale per scrivere su Tripadvisor sarà necessario impiantarsi un microchip che registra (con la stessa tecnologia Telepass) l’ingresso nel locale.

L’evento rende possibile l’aspettativa, sempre più diffusa, di non permettere l’ingresso ai recensori nel proprio locale, come ha manifestato L’Ottavo Nano di Brescia già noto per avere denunciato il sito per violenza psicologica

Nel caso americano la violenza è stata fisica però. Qualche mese fa, infatti, un ristorante di Baton Rouge era stato devastato da una stroncatura violentissima di un tizio chiamato Bad_Ass1970 che scriveva “I ordered a hot dog and they brought me a giant piece of shit in a dirty plate“. Come risposta, il ristoratore – soprannominato Monster Joe – ha pensato di recensire la moglie dello stroncatore su “punter forum”, sito di raccolta di annunci, inserzioni, racconti ed esperienze di incontri con accompagnatrici e escort.

Non poteva che finire in rissa. E di seguito in tribunale.

La sentenza non si limita a illustrare la singola situazione ma accoglie un malumore diffuso in seno all’opinione pubblica, fortemente scossa dagli ultimi annunci di TripAdvisor, ovvero dall’intenzione del colosso appartenente a Expedia Inc. di:

1. Comprare la Guida Michelin
2. Offire una macchina fotografica a chiunque condivida su Instagram la foto del proprio piatto
3. Diventare azionista di maggioranza di Eataly
4. Stroncare tutte le pizzerie storiche di Napoli
5. Rivelare l’identità del critico senza volto Valerio Visintin

E soprattutto

6. Formalizzare la nascita della Carta Ricatti, lo strumento innovativo per il Recensore super (quello da più di 50 contributi), attraverso il quale si può minacciare il ristoratore di stroncare il locale nel momento in cui viene presentato il conto.

Per i primi brevetti del microchip bisogna rivolgersi ai soliti noti: Apple (che ne vuole fare un app attivabile dall’iPhone direttamente dal ristoratore), Google, Sony e Samsung, ma secondo alcune indiscrezioni anche Briatore pare si stia muovendo per un innovativo chip selettivo, attivabile solo in posti vip-friendly.