di Giorgia Cannarella 24 Gennaio 2014
Rachida

Le cose migliori della vita sono gratis. Per esempio: guardare Masterchef 3 il giovedì sera e contemporaneamente seguirlo su Twitte (chi mi fa notare che l’abbonamento a Sky è tutto fuorché gratis ignora di proposito il significato del termine “licenza poetica”). Ieri sera, poi, c’era un superospite: Iginio Massari. L’abbiamo intervistato, sapevate? Ripassate cosa ha detto, mentre ripercorriamo uno per uno tutti i drammi del Masterchef di ieri.

Quaglia siberiana, ciliegie bianche di Vignola, pomodori neri della Crimea, cipolla rossa di Acquaviva, farina gialla, latte d’asina, uova di gallina livornese, formaggio di capra, patate di Rozzo e asparagi d’Albenga [potete tirare un sospiro di sollievo e svenire].

I concorrenti sembrano lanciatissimi. Ludovica dice che oggi uscirà “il genio in lei”. Federico usa l’espressione sour nel descrivere il suo piatto, Cracco si perplime.

 

Rachida confessa di aver letto la sua ricetta nel libro di Cracco “Se vuoi fare figo sposa scalogno” (o qualcosa di simile). Il Masterchef replica che è impossibile, la ricetta non c’era. Rachida voleva solo fargli sapere che lo ha letto e che le è piaciuto. Ora prova pure a corromperli, guarda te.

 

Eleonora vince la prova con il suo rollè di quaglia siberiana su frittata di uova livornesi. Suggerimento agli autori: se la fate vincere e date spazio alle cose che dice, togliete almeno i bip a ogni parolaccia. La portano in dispensa per avvantaggiarla nell’Invention Test. Può scegliere quale “torta da credenza” fare tra quelle progettate da Iginio Massari: base di pan di spagna, base di bignè o base di pasta frolla.

 

Lei sceglie il pan di spagna. La pasticceria mette in difficoltà tutti i concorrenti.

 

Soprattutto Beatrice: non le si monta il pan di spagna e lei elemosina in giro, piangendo.

 

I giudici decidono di eliminare Beatrice improvvisamente cacciata con disonore. Nessuno la rimpiangerà.

Joe Bastianich lanciatore di baseball

Mentre su Twitter si scatenano momenti LOL di ogni genere, arriva il turno dell’assaggio. Le metafore sul pan di spagna si sprecano. Quello di Rachida, secondo Massari, potrebbe essere usato per tenere lontane le suocere. Ma è addirittura peggio quello di Enrica, così duro da poter sostituire il cemento armato. Il pan di Spagna di Michele G. sembra “un proiettile letale” secondo Joe, che lo lancia contro il muro (dal rumore, in effetti, non sembra avere tutti i torti).

 

 

Vince la prova Federico con una torta con cioccolato, caramello e pistacchi salati. I tre peggiori sono Michele G., Michele C. e Ludovica che vanno diretti al Pressure Test. Per gli altri invece è il momento della prova in esterna alla centrale idroelettrica dell’Enel di Novi. Federico decide le tre squadre: Aimo, Eleonora e lui compongono la squadra gialla; Enrica, Rachida e Alberto la rossa; gli altri la squadra blu.

 

Ogni squadra viene abbinata a un diverso furgoncino da street food: nell’ordine asiatico, tex mex e mediterraneo. Se ai dipendenti della centrale non piacerà qualcosa possono restituire i gettoni. Rachida fa il solito show, Alberto è adorabile come al solito.

 

 

La loro squadra prepara fajitas, hamburger e pannocchie alla griglia. La blu invece prepara salsicce, gamberi alla piastra e frittata.

 

Vince la squadra gialla con involtini primavera, falafel e spaghetti. La squadra rossa, che ha incassato meno gettoni va al Pressure Test.

 

Prima prova del Pressure Test: preparare un piatto in quindici minuti. Si salvano Enrica e Alberto. Gli altri devono preparare un secondo piatto, stavolta in dieci minuti. Rachida pensa a prosciutto e melone.

Bastianich commeta da par suo

Bastianich non sembra essere d’accordo.

 

Esce Michele G., per gli altri tre non è ancora finita: devono preparare un piatto in cinque minuti.

 

Per qualche imperscrutabile motivo Rachida prepara la polenta. Ad uscire è Ludovica, che aveva preparato degli inguardabili spiedini di gamberi con salsa worchester e salsa di soia. Il solo commento possibile?

 

Figurati se Ludovica si lascia sfuggire la stoccata finale a Rachida. Tante persone sono come lei, belle e genuine: “Spero invece che nessuna sia come lei”.

Come darle torto.

[Crediti | Immagini: paolatoia/Instagram, @antoniobera/Twitter]