di Federica Gemma 16 Agosto 2013
Inaugurazione Universo Vegano

Non ho niente contro una virile bistecca al sangue (macelleria Motta, in particolare), una qualunque variazione sul tema delle patate (fritte, al forno, in insalata) e un buon bicchiere di rosso (S.P. 68″ Rosso 2011 di Arianna Occhipinti l’altro giorno sul New York Times).

Anzi, in caso doveste chiedermelo, al momento non troverei un sinonimo migliore di piacere.

Con tutto ciò, sono istintivamente interessata a ogni forma di alimentazione sostenibile. Il fatto di non essere vegetariana né tanto meno vegana, non mi impedisce di evitare carne e derivati (o meglio, di provarci) un giorno a settimana.

Così, dopo aver scoperto che il 26 luglio scorso ha aperto Universo Vegano, punto vendita torinese (in via Barbaroux) della prima catena di fast food vegani in Italia, ho pensato:

Bam! Fast food vegano.

Bella trovata. Bisogna provarlo.

Mi sono subito letta la presentazione:

“Universo Vegano è il primo “Fast Food” Vegan italiano, che utilizza solo alimenti naturali, il più possibile a km zero e senza derivati animali. Con la consapevolezza che ogni scelta alimentare ha un impatto determinante sul pianeta, abbiamo creato un luogo dove vegani e vegetariani possono trovare un’ampia offerta di prodotti naturali e “sostenibili”, senza perdere di vista il Gusto e i corretti valori nutrizionali!”.

Pari pari, incluse maiuscole e punti esclamativi

Universo Vegano

Ci sono già 10 punti vendita in tutta Italia, Torino, Milano, un paio a Roma, Savona, Verona, Varese…, l’idea di Lucio Palumbo, uno che, a parte il credo vegan, sembra molto interessato al lato business del progetto, si sta diffondendo rapidamente.

“Il fast food è per tutte le tasche e noi abbiamo fatto di tutto per tenere bassi i prezzi, anche grazie al fatto che l’80% dei prodotti che utilizziamo li produciamo noi in un’azienda agroalimentare di Gallarate”.

Da Universo Vegano si trovano panini, piadine, burger, bagel, kebab e primi piatti esclusivamente vegani e cruelty-free, ma Palumbo ha intenzione di produrre a breve primi e secondi piatti –versioni veg di ricette tradizionali– anche per la grande distribuzione.

Con tutte queste dichiarazioni d’intenti, il dinamismo, mettiamoci anche le tante aperture, chissà che organizzazione questi del primo fast food vegan.

La tentazione di provarlo si fa irresistibile.

Coinvolgo due amiche, una vegetariana l’altra carnivora, e partiamo alla volta di Torino. Tre palati diversi, tre modi di pensare agli antipodi, la formula ideale per addentare i veg burger e confrontare le opinioni.

Arriviamo frementi in via Barbaroux.

La serranda è abbassata.

Sopra c’è bel foglio scritto a pennarello che recita:

“Ciao! (I vegan amano i punti esclamativi). Riapriamo il 22 agosto e vi aspettiamo per un aperitivo vegan dalle 19:00. Friends, not food. Go Vegan!!”.

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Cioè, fatemi capire voi di Universo Vegano: avete aperto il 26 luglio e chiuso per ferie il 9 agosto?

Cos’è: avevate già finito il seitan?