di Dissapore Dissapore 17 Settembre 2015
balut

Da oggi è in libreria “Bistecche di formica e altre storie gastronomiche“, viaggio tra gli alimenti più assurdi del mondo per scoprire che sapore avrà il cibo del futuro, un tema che ci sta particolarmente a cuore. Per saperne di più su termiti africane e sperma di tonno, miracle fruit africano e corteccia di betulla— oggi interviene su Dissapore Carlo Spinelli, alias Doctor Gourmeta, autore del libro

Nel primo capitolo mi avventuro con le mandibole nel mondo dell’ittiofagia, ossia le creature più strane del mare: balene, pesce pene, percebes e limoni di mare, alghe che sanno di tartufo, pesce blob, i migliori salmoni selvaggi… Un breve excursus storico: il pesce crudo, da Alessandro Magno al sushi contemporaneo in Giappone.

Percebes

Il mondo è una pescheria a cielo aperto.

Nel secondo capitolo mi logoro la cavità dentale: la geofagia e la cucina terra-terra. Distillati di terra con Massimo Bottura, finte patate al caolino al Mugaritz, la zuppa di sassi di mare di Gennaro Esposito, farina macinata a pietra: follia o nutrimento estremo di sali minerali? L’uomo erectus si nutriva di argilla bianca e le donne gravide in Kenya sentono il bisogno di mangiare terra ancora oggi.

Siamo scemi o mangiamo i sassi?

Nel terzo capitolo mi crogiolo nella tossicologia gastronomica.. Il cibo come droga e la droga come cibo: quali sono le droghe migliori per cucinare? Quali sono le droghe più buone? Perché il caffè e lo zucchero sono legali e i funghi allucinogeni col cacao sono solo un retaggio degli antichi Olmechi? La canapa ritornerà nei nostri menu?

Funghi allucinogeni al cioccolato

Più trip meno advisor (Cit. XXX).

Sebbene siamo a metà libro, nel quarto capitolo arriva la frutta: racconti speciali sugli agrumi più bizzarri del pianeta, la prima mela nella storia e la vita dei fruttariani, ovvero come andare oltre il veganesimo. L’amica food writer Luciana Bianchi mi racconta i suoi frutti preferiti in Amazzonia.

Io invece elenco i miei assaggi al fruttosio più intriganti, in tutto il fruttuoso mondo terrestre.

Nel quinto capitolo rivelo a tutti la mia origine: sono un figlio dei fiori (commestibili!). L’incontro con la forager Valeria Mosca di Wooding e gli inconsueti assaggi di erbe, fiori, radici, fusti, cortecce, resine, pollini, steli e tutto ciò che cresce dal terreno in veste commestibile.

Nel sesto capitolo mi eccito col carnivorismo: tartare di alce, carpaccio d’agnello in Patagonia, marshmallow di cuore di piccione, cervelli di renna, roditori dal Costa Rica, tordi beccacce e pernici rosse, le interiora sanguinolente come streetfood in Marocco, una fantomatica degustazione di dodo, istrici appuntiti, orsi ed elefanti…

Selvaggina

Ce n’è di carne sul fuoco!

Nel settimo capitolo cerco di analizzare quattro elementi inclassificabili: uova, miele, tartufi e funghi. Embrioni, nettare degli dèi e creature ipogee, quindi. Credo sia un capitolo narrativo con storie davvero allucinanti: l’uomo mellificato, l’assaggio del mefistofelico balut nelle Filippine e la borsa melaria dell’ape (una delle cose più buone mai provate nella mia ingorda vita).

Grazie alla consulenza “croccante” delle mie pusher Giulia & Giulia di Entonote, nell’ottavo capitolo esploro il mondo dell’entomofagia: storia, racconti personali e trucchi per assaggiare finalmente gli insetti a tavola e capire la loro importanza nell’alimentazione del futuro. Robbaforte anche per gli esploratori del gusto più vaccinati.

Hamburger con insetti e vermi

Scusi, cameriere, nel mio piatto c’è un insetto e… Volevo ringraziarla!

Nel nono capitolo provo a incuriosire le papille umane con la carne dei propri consimili: esiste il cannibalismo gourmet? nessuno immagina che la pasta fatta in casa dalle vecchie rezdore possa contenere residui di “pellicine” delle falangette delle signore impastanti? Antropofagia nella tradizione italiana. E la placenta che gusto ha? Ah, dimenticavo: in questo capitolo consiglio anche l’essere umano perfetto per iniziare la pratica del cannibalismo.

La teoria però è sempre meglio della pratica (mai come in questo caso).

Nel decimo capitolo tiro le somme, azzardo il futuro alimentare, descrivo i confini della cucina (eccesso e astinenza), dall’uomo neolitico all’avvenire molto prossimo.

Cibo, futuro

Dimmi come mangi e ti dirò chi sei.

[Crediti | Link: Baldini e Castoldi, Dissapore]