di Anna Silveri 20 Aprile 2018

Altro che innamorati, Parigi è per gli affamati.

Ve lo andiamo detto, ridetto e detto ancora una volta che Parigi è sempre stata e sarà per sempre la meta preferita per chi ama i dolci.

Da quando Marie-Antoine Careme inventò dolci paradisiaci come il croquemboche, la piramide di bignè ricoperti da una lava di caramello, la millefoglie e varie altre meraviglie tutt’oggi apprezzate.

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Oggi poi le pasticcerie parigine si stanno superando, la scena è in ebollizione, tra vetrine traboccanti di pani dolci, piramidi di macaron variopinti, scalate di strati di millefoglie e discese dalle vette di profiterole.

Aggiorniamo la nostra guida sentimentale alle pasticcerie di Parigi con il contributo fondamentale di Bloomberg, segnalandone 13 che dovete perdere per nessuna ragione al mondo se state per andare a Parigi. Anche se avete messo nel vostro radar personale un prossimo viaggio nella capitale francese.

13. Ble Sucré

7 rue Antoine Vollon, 12° arrondissement

Per chi ama le delicate madeleine francesei, dolcetti fatti con un semplice impasto di farina, zucchero, burro, uova e aroma di limone, allora Ble Sucré è il posto giusto.

Qui, Fabrice Boudrat, pasticciere cresciuto in un ristorante tre stelle Michelin, sforna delle Madeleine che farebbero resuscitare persino Proust.

La glassa leggera, al limone, aggiunge un tocco geniale alle madeleine. Ma anche i croissant sono apprezzatissimi, fragranti e burrosi come i veri croissant francesi sanno essere.

12. Mokonuts

5 rue Saint-Bernard, 11° arrondissement

In una bottega affascinante nel quartire della Bastiglia, i coniugi Omar Koreitem e Moko Hirayama servono un menu semplice, fatto in prevalenza di piatti mediorientali, tra cui il tabulè.

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I biscotti al cioccolato sono i preferiti di Daniel Humm, chef e proprietario del ristorante Eleven Park Madison di New York, numero uno della 50 Best Restaurants 2017. “Sono l’esatto opposto dei dolci parigini che immagina la gente”.

Sfornati tutto il giorno, i biscotti ricoperti di cioccolato fuso sono sempre morbidi e fragranti.

11. Angelina

226 rue de Rivoli, 1st arrondissement

La pasticceria Angelina, con il suoi interni stile Belle Époque, è famosa per una delle cioccolate calde più dense e ricche di Parigi.

Come anche per un imperdibile Mont Blanc.

È un delizioso contrasto di consistenze, con la giusta dolcezza: le palline di meringa croccante e panna montata sono guranite con riccioli di crema alle castagne con un motivo che ricorda un nido d’uccello.

10. Poilâne Bakery

8 rue du Cherche-Midi, 6° arrondissement

Poilâne è rinomato per le tipiche sfoglie di pane, contrassegante da una elegante “P”, ma il meglio sono le torte di mele: semplici ma incredibilmente burrose, fatte con una pasta sfoglia esente da difetti, mele e zucchero.

E anche la misura è perfetta, ci sta giusta in mano”.

9. Jean-Paul Hévin

231 Rue Saint Honoré, 1° arrondissement

Oggi Jean-Paul Hévin, che ha affinato il mestiere di cioccolatiere in Giappone, è noto per la raffinatezza e l’originalità delle sue creazioni.

Impossibile non amare in particolar modo il Pomme de terre, un’insolito dolce a base di ganache al cioccolato racchiusa in uno strato di marzapane tostato, a cui è stata data la forma di una patata, che contiene anche scorze d’arancia, uva e un goccio di alcol.

8. Sebastien Gaudard

1 rue des Pyramides, 1° arrondissement

Sebastien Gaudard, alunno di Fauchon, il pasticciere che ha dato vita a uno dei marchi francesi più noti nel mondo, è tenuto in grande considerazione dai principali critici gastronomici francesi.

Alcuni trovano il suo stile un po’ austero, in realtà è soprattutto molto parigino.

Solo i migliori ingredienti, gusti semplici e colori naturali”.

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Come nel dolce migliore proposto dalla pasticceria, Le Mussipontain, a base di meringa, crema alla vaniglia e mandorle caramellate, ideato dal padre di Sebastien, Daniel.

7. Du Pain et des Idées

34 Rue Yves Toudic, 10 ° arrondissement

Da quando ha aperto nel 2002, questa semplice panetteria di quartiere è evoluta in uno dei principali punti di riferimento di Parigi per il pane e i lievitati.

Si trovano anche croissant a forma di chiocciola, gli Escargot, i cui ripieni cambiano periodicamente ma di cui il più famoso, come dice Christophe Vasseur, il titolare, è quello al pistacchio e cioccolata.

Una crema morbida e una pasta burrosa che si completano a vicenda. Un piacere peccaminoso.

6. La Patisserie Cyril Lignac

2 rue de Chaillot, 16th arrondissement

“Vado a Parigi tre volte l’anno, e ogni volta vado in questa pasticceria in rue de Chaillot”, dice Tom Aikens, il più giovane chef inglese premiato con la stella Michelin e oggi al centro di un piccolo impero internazionale della ristorazione, del locale parigino che ormai ha cinque punti vendita.

Oltre a croissant freschi, baguette e pain au chocolat, ci sono mille altre prelibatezze.

Il dolce più celebre, Equinoxe, firmato da Cyril Lignac e Benoît Couvrand, è composto da una leggera crema alla vaniglia, con un centro di caramello salato su una base croccante di biscotti Speculoos, tutto rivestito con una elegantisima glassatura grigia decorata da tre gocce rosse.

5. Stohrer

51 Rue Montorgueil, 2nd arrondissement

Nicolas Stohrer era il pasticciere di Luigi XV e la pasticceria è la più antica di Parigi, fondata nel 1730. Non per nulla i dolci sono classici che riflettono secoli della tradizione fancese.

Uno dei più celebri è il Puit d’Amour, il pozzo dell’amore, una base di sfoglia guarnita con crema pasticciera alla vaniglia bourbon e una glassa al caramello.

È un dolce cremosissimo, molto old-fashioned e molto francese, che vi raccomandiamo di provare il più presto possibile.

4) La Pâtisserie des Réves

93 Rue du Bac, 7th arrondissement

Aperta nel 2009 sul lato sinistro della Senna, la Pâtisserie des Réves, una delle più stilose della città, incanta i passanti con i dolci esposti da Philippe Conticini nelle loro eleganti confezioni.

Secondo Fabian von Hauske, già addetto ai dessert del Noma di Copenaghen prima di aprire due locali a New York, la Saint Honoré di Conticini è il miglior dolce di tutti i tempi.

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Composta da uno strato di sfoglia croccante, inframezzata da crema Saint Honoré e sormontata da golosi bignè caramellati, la torta, secondo von Hauske, deve il successo alla crema pasticciera contenuta nell’interno “la migliore che abbia mai assaggiato”.

3. Pierre Hermé

4 Rue Cambon, 1st arrondissement

“Il Picasso della pasticceria”. Così è chiamato Pierre Hermè dai suoi molti fan, che vanno matti per il dolce chiamato Plaisir Sucré: una bellissima dacquoise (biscotto meringato con farina di frutta secca) composta nocciole, sottile wafer di cioccolato al latte, ganache di cioccolato al latte e crema di cioccolato al latte.

La perfezione assoluta per consistenza, equilibrio e dolcezza. Non è un caso se Pierre Hermè ha cambiato il mondo della pasticceria in Francia.

2. Le Meurice

228 rue de Rivoli, 1st arrondissement

Le meravigliose creazioni di Cèdric Grolet hanno riscosso così tanto successo all’Hotel Meurice che il talentuoso pasticciere ha aperto una vera pasticceria all’interno dell’hotel.

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Uno dei primi estimatori di queste delizie è Dominique Ansel, l’inventore del “cronut”, un misto tra un croissant e un donuts, letteralmente entusiasta delle “bellissime” creazioni del giovane Grolet, ispirate alla frutta fresca o anche secca.

Uno dei dolci più apprezzati è Le Citron Vert, con una pelle esterna del tutto simile a un limone, con tanto di stelo e foglie, farcito di mousse al lime e una noce di marmellata di lime e dragoncello al centro.

“Quando ero da Fauchon a Parigi, anni fa, ho assunto Cedric nel nostro gruppo, ed è meraviglioso vedere come lui sia cresciuto e come stia esplorando il mondo dei dolci”.

1. Odette

77 rue Galande, 5° arrondissement

Il celebre chef-imprenditore giapponese Nobu Matsuhisa, titolare di Nobu, locale molto a Milano, ha aperto il suo primo ristorante a Parigi nel 2016, circa vent’anni dopo quello di Londra, e lo ha fatto quando si è letteralmente innamorato dei bignè di Odette, la pasticceria che si trova in una pittoresca via del Quartiere latino.

“Nonostante sia un dolce tipicamente francese, è ormai popolare in Giappone da molto tempo, e gli chef giapponesi hanno provveduto a riadattare la ricetta classica”, dice Nobu.

E Nobu non è il solo a subire il fascino dei bignè di Odette: rotondi, invitanti e dorati, sono riempiti con ogni tipo di crema, da quella classica alla vaniglia alla versione al cioccolato, fino ad arrivare alle praline più sfiziose, come quella al pistacchio e al tè verde.

“In fondo è un dolce semplice – dice Nobu – ma ogni volta che lo provi è una nuova esperienza”.

[Crediti | Bloomberg]