I premi della guida “I ristoranti d’Italia 2011” de L’Espresso | Era già tutto previsto

Siccome poi sembra che maramaldeggio, riporterò i nudi fatti astenendomi dai commenti.

Al netto delle operazioni speciali, comprare le guide gastronomiche di carta è uno sport in vistoso calo di consensi. Voglio dire, un conto è vendere le guide al prezzo di copertina tra librerie, autogrill e supermercati, un altro è personalizzarle con il logo di un’industria farmaceutica facendole pagare un euro. Agli editori che (ancora) millantano dati esorbitanti questa cosa andrebbe sempre ricordata. Oggi capire il valore aggiunto delle guide è faticoso, ecco il punto.

Fino a ieri su cuochi e mangiatoie avevano l’ultima parola—anzi la sola, ma oggi, se vuoi sapere cosa capita nella scena nazionale devi accendere il computer. Pagare 20-25 euro per ritrovare a distanza di mesi gli stessi indirizzi segnalati da  siti e foodblog non suona attraente. Chiedersi perché farlo è il passo successivo.

Prendete le anticipazioni sulla Guida I ristoranti d’Italia 2011 de L’Espresso, che il direttore Enzo Vizzari ha rivelato a Repubblica nella tradizionale intervista di Ferragosto. Un deja-vu terribile, consigli che il web ha reso già obsoleti.

A uso e consumo di chi ancora non si è rassegnato a questa realtà, vediamoli uno a uno.

Pranzo dell’anno: Niko Romito del ristorante “Reale” di Rivisondoli. Chef e ristorante sulla cui grandezza sapevamo già tutto, la recensione di Dissapore (ops!) risale al Gennaio 2010.

Il Reale, Niko Romito. Rivisondoli, L’Aquila [Passione Gourmet, 21-7-2009]
Recensione del ristorante Reale di Rivisondoli (L’Aquila) [Dissapore, 4-1-2010]
Viaggio In Abruzzo 2, Niko Romito ti stupisce [Scatti di gusto, 9-4-2010]

Giovane dell’anno: Pier Giorgio Parini del ristorante “Osteria del povero diavolo” di Torriana (Rimini). Il blog Passione Gourmet ormonava per il giovane talento romagnolo già a luglio 2009, oltre un anno fa.

Il Povero Diavolo a Torriana [Dissapore, 16-1-2010]
Povero Diavolo, Piergiorgio Parini. Torriana, Rimini [Passione Gourmet, 28-03-2010]
Piergiorgio Parini è il nuovo Fulvio Pierangelini? [Dissapore, 3-5-2010]

Novità dell’anno: “La Rei”, del Boscareto Resort, Serralunga d’Alba, Cuneo. Un ristorante splendido raccontato sul web proprio da Enzo Vizzari, e qualche giorno dopo dal blog Altissimo Ceto, nel dicembre 2009.

Langhe e tartufi [L’Espresso Food&Wine, 14-12-2009]
Ristorante La Rei del Boscareto Resort & Spa, Serralunga d’Alba (Cuneo) chef Chen Shiquin [Altissimo Ceto, 18-12-2009]
La Rei, Boscareto Resort & Spa, Serralunga d’Alba (Cuneo) [Passione Gourmet, 11-4-2010]

I piatti dell’anno: Rognone al gin di Davide Scabin. Perfino le gioie dei singoli piatti sono ampiamente descritte sul web, oddio gioie. Nell’ottobre 2008 (duemilaotto!) Stefano Bonilli definiva il Rognone al gin come “il meno convincente tra i piatti del cuoco Davide che abbiamo assaggiato”.

Piccoli locali sconosciuti: Trattoria da Davide [Papero Giallo, 26-10-2008]
Combal.Zero [Lo Mejor de la gastronomia, ?]
Combal.Zero [Forum del Gambero Rosso, 16-2-2010]

I piatti dell’anno: Sandwich croccante di triglia con pesche e pomodori verdi di Mauro Uliassi. La prima volta che il piatto è stato raccontato su un sito gastronomico era marzo del 2008.

Uliassi [GustaModena 25-3-2008]
Ristorante Uliassi – Senigallia (An) – Reloaded [La grande abbuffata 2-1-2009]
Uliassi 2010, emozioni infinite [Forum del Gambero Rosso, 12-6-2010]

I giovani dell’anno: Marianna Vitale del ristorante Sud di Quarto, Napoli. Talento quello della chef campana, segnalato dal “nostro” Stefano Caffarri nel settembre del 2009 e a ruota da un’infinità di foodblog.

Il ristorante Sud di Marianna Vitale a Quarto, Napoli [Dissapore, 25-9-2009]
Wi-Fu 5 | Marianna Vitale del Sud Ristorante, a Quarto NA [Appunti di gola, 22-10-2009]
Sud. Marianna Vitale, Quarto (Na) [Passione Gourmet 18-2-2010]

I giovani dell’anno: Gionata Rossi del ristorante “Il meglio di Jo”, Viareggio (Lucca). Delle doti mirabolanti di Gionata avevamo letto per la prima volta sul web nel marzo 2008.

Il Meglio di Gionata [Identità Golose, 30-3-2008]
Un super ferragosto a Il meglio di Jo [Ribollita, 17-8-2009]
Gionata Rossi e il pane fatto in casa [L’Espresso Food&Wine, ?-?-2009]

I giovani dell’anno: Francesco Sposito del ristorante “Taverna Estia” di Brusciano, Napoli. Il ristorante campano è un altro cavallo di battaglia dei foodblog nostrani, segnalato da Luigi Cremona nell’aprile di quest’anno.

Gli sposito? Formidabili [Porzioni Cremona, 6-4-2010]
Francesco Sposito di Taverna Estia | Cuoco emergente d’Italia 2010 [Dissapore, 30-10-2009]
Ristoranti a Napoli? Taverna Estia al 100% [Italia Squisita ?-?-2010]

I giovani dell’anno: Riccardo Di Giacinto del ristorante All’Oro di Roma e Capofaro di Salina (Messina). L’attitudine del giovane chef romano era stata prontamente segnalata dal Corriere Roma nel novembre 2009 e a seguire, da una moltitudine di siti e blog.

Quando l’Alloro è davvero meritato, cucina da plauso con Riccardo Di Giacinto [Corriere Roma, 23-11-2009]
Quando tornerete a Roma, il meglio della città in 10 indirizzi [Dissapore, 7-8-2009]
The best chef in Rome? [Cibario, 10-5-2010]

I giovani dell’anno: Nicola Fossaceca del ristorante Al metrò di San Salvo (L’Aquila). Del fatto che l’Abruzzo non fosse solo Niko Romito, Italia a Tavola se n’era accorta nell’aprile 2009.

L’abruzzese Nicola Fossaceca cuoco emergente del centro Italia [Italia a tavola, 27-4-2009]
Un piccolo grande chef [Gola Giocanda, 29-10-2009]
Viaggio di gusto sul metrò del mare [Scatti di gusto, 24-6-2010]

L’altra anticipazione è che le regioni dell’anno sono la Campania e il Piemonte, cose scontate anche queste. E che la collana di guide gastronomiche dell’Espresso si arricchisce di un nuovo volume: “I luoghi della birra”, curata da Antonio Paolini. Guida che difficilmente comprerò, nonostante Paolini sia bravo, per la completezza delle informazioni sulla birra, specie quella artigianale italiana, che trovo sul web.

Prima che i guidadioli maledicano me e la mia genia per le prossime 7 generazioni, qualcuno metta a verbale che i suggerimenti della guida I ristoranti d’Italia 2011 de L’Espresso sono ancora più datati di ciò che sembrano. Ricordo infatti che queste sono solo anticipazioni, la guida vera e propria uscirà il 7 ottobre prossimo. E costerà 20-25 euro.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

16 agosto 2010

commenti (78)

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  1. armando beneduce ha detto:

    infatti dovreste lavorare molto sulle recensioni dei ristoranti dando un servizio completo , vedi secondo il mio parere “altissimo ceto” che offre reportage completo per ogni posto visitato comprensivo di costi foto e tutto quello in cui il cliente si imbatte durante il pranzo o cena evitando quanto più possibile sorprese , l’errore secondo me di alcuni blog è di perdersi a volte in discussioni troppo distanti da quello che ci si aspetta da un sito sull’enogastronomia applicata , in poche parole vorrei leggere più di ristoranti e esperienze che di mozzarelle blu e passeggiate all’alba , ma questo è solo il mio parere rispettando comunque il lavoro degli altri.
    grazie

    1. armando beneduce ha detto:

      si è piacevole la discussione a tutto tondo , ma forse a mio parere su un network come dissapore ci vorrebbe uno spazio più ampio alle recensione dei ristoranti

    2. tpt ha detto:

      Armando, si ama il buon cibo sia al ristorante che tra le mura domestiche. Sia si sia effettivamente in grado di cucinarlo che solo di gustarlo ed apprezzarlo.

      Quante cose fanno dello stare a tavola un attimo di gioia e quante possono invece rendere triste anche un ottimo piatto?

      Vero, leggo sempre e volentieri le recensioni dei ristoranti ma amo altrettanto parlare e leggere di tutte quelle cose che gravitano attorno alla buona tavola.

      Sappiamo bene ad esempio che il palato va allenato. Non sempre nei ristoranti, talvolta anche a casa propria.

      Si parte poi dal saper scegliere correttamente gli ingredienti, del saper valutare costi e benefici di ogni acquisto, del sapersi adeguare alle necessità altrui.

      Quante cose stanno dietro al portare la forchetta alla bocca con gioia.

      E tutte hanno la medesima valenza a mio avviso.

      Riguardo le guide, che dire? Mi piacciono, cartacee e via web quando scoprono nuovi talenti (si tratti di un gelataio piuttosto che di un pizzaiolo, di uno chef che prima o poi guadagnerà le stellette o dell’oste senza tante pretese ma che ti fa scendere la lacrima perchè ricorda la mano in cucina della tua nonna).

      Non mi piace invece una guida 2011 all’H2O, spesso calda.

    3. sguida ha detto:

      caro Armando, forse non è al corrente che le cene e i pranzi di “altissimo ceto” sono tutti organizzati o accordati

  2. onestamente io vedo solo un motivo per comprare una guida cartacea, quello di tenerla a portata di mano in viaggio, sapendo che ancora le connessioni internet non sono sempre ottimali “on the move”, e poi per la maggiore facilità di lettura (ma gli ebooks avanzano velocemente). Ma temo che sia una questione di pochissimi anni e poi non ci saranno piu’ scuse per comprarle.

    1. La guida collegata al navigatore. Quella sì che è comoda e che è vicinissima, si può fare già con discreta facilità.

      Il punto è l’evoluzione globale delle comunicazioni, qui in Italia rallentata da un conflitto di interessi gigantesco che ci impedirà per anni di avere la banda larga o qualcosa che gli rassomigli (vi ricordate la mega gara per il Vi-Max?). COn buona pace di tanti, ad esempio non ci sarà una rivoluzione digitale radiofonica come è stato per la tv, tanto che ormai le autoradio che ti vendono sono dei veri pc con un sistema operativo (la mia ha un WinCE), con il quale si collegheranno a Internet via wi-fi e buonanotte a tutto il mental pipping degli accessi. Ho uno schermo 7 pollici, superiore a quello di un telefonino, tutti i possibili sistemi di georeferenziazione e ascolto di sorgenti per cui, parliamoci chiaro, non ci sarà spazio se non per cose che viaggiano in Rete. Da noi più tardi, ma all’estero molto prima di noi. Io ho preso una autoradio cinese, costo risibile, funzionamento ok, ed è come se stessi a casa. Perché dovrei prendere una Guida, quando posso accedere da Dissapore al GR al Blog di Ignazio Tavola, ed avere anche notizie più fresche? Per far polemica sui punteggi? Anche. Ma quando penso alla Guida, penso alla sua funzione primaria, che è aggiornare, guidare, rendere noto. Oggi, tutto questo si fa terribilmente prima, anche in macchina. Forse, fra poco, pure da noi…..

  3. Enzo Vizzari ha detto:

    Editori di tutto il mondo in lutto: Bernardi ha sancito la morte delle Guide? Macche’! Di tutta la carta stampata. Con supremo sprezzo del ridicolo.

    1. Pomodoro Pachino ha detto:

      Bene Vizzari visto che è qui può gentilmente rispondere alla domanda del perché avete premiato come miglior piatto (Scabin) dell’anno un piatto premiato già dallo scorso anno come tale dal Gambero Rosso?

      Non c’era niente di meglio che potesse farle superare il fatto di arrivare secondo, staccato di un anno dalla guida rivale più prossima?

      Trovo tutto ciò francamente imbarazzante.
      Altro che raffinati gourmet sulle tracce del nuovo….

    2. A dire il vero, gli ex-acquirenti di guide cartacee credo siano destinati ad aumentare esponenzialmente.
      E più il web si evolve e diventa strumento globale di informazione gratuita, aggiornato praticamente in tempo reale e a disposizione di lettori consapevoli, sempre meno ci sarà bisogno di sovrastrutture e pubblicazioni statiche a pagamento -con tutto quel che può conseguire in tema di attendibilità- che informano una volta l’anno.

      Se devo fare un viaggio in costiera amalfitana a dicembre, personalmente preferisco acquisire notizie fresche da appassionati a novembre, piuttosto che leggermi una guida di professionisti pubblicata a gennaio.

    3. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Enzo, accetta la discussione, non pretenderai solo camerieri tipo Pignataro, vero?

    4. Sig. Bernardi,sono un piccolo imprenditore agrituristico del sud,come lei sicuramente saprà, tale mestiere implica mansioni a trecentosessanta gradi. Il mio lavoro spazia tra il governo quotidiano degli animali, la conduzione dei vigneti di fiano di Avellino, e dopo essermi lavato, naturalmente,consigliare gli abbinamenti cibo-vino (faccio parte, insieme a mia figlia, dell’Ais delegazione di Avellino)ai tavoli, non disdegnando nemmeno il servizio ai tavoli, cioè il CAMERIERE,appellativo che lei usa per esprimere un giudizio, palesemente negativo, di servilismo, nei confronti di un giornalista,quale Luciano Pignataro,che rappresenta una delle poche luci nel mondo enogastronomico soprattutto al sud.
      Mi sento offeso due volte. Primo perchè lei considera il cameriere un servo, secondo perchè accusa una persona che ha dato e continua a dare tantissimo alla nostra enogastronomia, tipica e non,con particolare attenzione alle piccole realtà, essendo quindi anche al di sopra di ogni sospetto di prezzolatura.Ma si rende conto di ciò che scrive? Che è peggio di ciò che si dice.Perchè perlomeno quando si parla c’è l’alibi di ” a caldo”, mentre quando uno scrive dovrebbe avere anche il tempo per pensare e quindi di evitare di scrivere sciocchezze e gratuite offese alla categoria dei camerieri, a chiunque per qualsiasi ragione porti un piatto a tavola, e “last but not least” ad un giornalista enogastronomico, per parlare e scrivere del quale, bisognerebbe rispettivamente, sciacquarsi prima la bocca, e poi la tastiera.
      Attendo le sue scuse

    5. Antonio Tomacelli ha detto:

      Perchè ha postato questo commento anche da un’altra parte? L’abbiamo forse censurata o smaniava dalla voglia di compiacere il capo? (faccina)

    6. Giuseppe Grammauta ha detto:

      Sarà roba da poco…ma la soddisfazione di rimuoverla dai miei amici di fb me la sono tolta.

    7. Antonio Tomacelli ha detto:

      Pensi che non me ne ero neanche accorto

    8. Giuseppe Grammauta ha detto:

      Infatti mi sono premurato di comunicarlo.

    9. vittorio cavaliere ha detto:

      Sig. Lello,mi perdoni se oso esplicitare,che la sua difesa d’ufficio nei confronti del sig.Luciano Pignataro mi appare sostanzialmente vacua e approssimata.Vale lo stesso concetto d’innocenza ,non può inveire contro qualcuno interpretando ogni male da una sola parola,non le sarà difficile accorgersi che alla parola cameriere non corrisponde sempre un dispegiativo,anzi se sfoglia anche un semplice vocabolario si renderà conto che questo non avviene mai,al massimo è un titolo puramente onorifico.Voglio sforzarmi,ed avvalorare la sua tesi,diamo per certo che l’intento era offendere,bene perchè dovrebbe offendersi il Pignataro e non chi con dignità svolge tale attività.Ma ora una sorpresa,quando vorrà le dimostro che censori e curatori della guida in oggetto più che offendersi devono vergognarsi.In merito alla valenza del sig. Pignataro le assicuro che sono in tantissimi a pensarla in maniera assolutamente contraria alla sua lode,e le cito alcune parole scritte pochi giorni fa dal suo idolo nei confronti di un suo collega :”Questo Mascheroni è un ignorante,incolto e volgare”. Se ciò non costituisce offesa,me ne approprio e lo giro al mittente.

    10. tpt ha detto:

      Signor Lello, mi potrebbe spiegare perchè cliccando il suo nome anzichè poter visionare il Suo profilo si giunge nell’home page della sua impresa turistica?

    11. Sciacquarsi la bocca….
      e casomai baciare le mani. Ma che belle espressioni….

      Suvvia signor Tenuta Montelaura non venga a sciorinare qui gli asciugamani sporchi. Tomacelli il censore intendeva corifei. Non mi parta con il trenos altrimenti sembra che al Sud sappiamo solo lamentarci.

      Il lavoro è lavoro quale che esso sia. E va fatto bene. Come lei ci insegna con il suo maiale alle castagne, con le premiazioni AIS di cui cura l’abbinamento (e sembra di comprendere che il “patron” di Tenuta Montelaura Flavia Pappalardo curi i piatti).

      Quindi se vuole fare l’imparziale inizi, come dice, a sciacquare la sua di tastiera e a mettere in evidenza la pubblicità gratuita (?) e la lunga frequentazione (dal 2004) con il giornalista critico obiettivo. Tutto corretto per carità, ma a fini di chiarezza è sempre meglio specificare, altrimenti tpt non ha metro di riferimento. E finisce con non comprendere che lei è CAMERIERE di qualcuno

    12. tpt ha detto:

      Vincenzo, quando si dice parlar chiaro, eh?

    13. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Tornatore, accidenti, lei ha ragione, paragonando Pignataro a un cameriere ho offeso i camerieri.

    14. che belle queste ruvide tenzoni…comunque se volete il mio parere, e anche se non lo volete, il futuro, tenetevi forte, è l’integrazione delle guide cartacee con quelle online iphone ipad e compagnia bella. banalità? può darsi, fatto sta che finora non l’ha fatta nessuno questa integrazione ed è un ritardo assurdo. E comunque bene le anticipazioni, le notizie fresche ed esclusive, ma ad arrivare primi non si vince nulla, la novità non è tutto, ci sono l’accuratezza, l’autorevolezza, la precisione, la ricchezza di informazioni, la contestualizzazione, la gerarchizzazione…ci sono più cose nel mondo delle guide cartacee-online di quante non ci abbiano mai raccontato…

  4. trovo che questo malcelato livore nei confronti delle guide cartacee sia un attacco che lascia il tempo che trova: quali sono scopo e valore aggiunto se ci sono?
    sono un utente della rete e acquisto un paio di guide all’anno: è perché sono demente? Forse sì, forse perché in un caso mi confronto con opinioni a 360 gradi, distribuite qua e là con gradi di attendibilità differenti e nell’altro trovo informazioni organizzate e (sottolineo l’avverbio:-)) tendenzialmente più omogenee e proprio perché ponderate (mi risulta che la scheda sia una, ma nel caso dei locali più importanti è frutto di un confronto che avviene nel corso dell’anno)..
    e poi, se un piatto non è piaciuto a Bonilli, con tutto il rispetto per il suo nobile palato, non deve piacere al resto del mondo? i pareri su internet sì e sulle guide no? che mestiere faceva Bonilli prima di trasferire la sua competenza su internet? mi pare fosse il direttore di una guida e di un mensile e non mi pare la scelta di lasciare sia stata del tutto volontaria. Capita. O no?
    infine, se uno possiede quell’indispensabile tool che è l’iphone, si può scaricare la guida dell’espresso a meno di 7 euro..

    1. Massimo Bernardi Massimo Bernardi ha detto:

      Un qualche ruolo in questa sporca storia (malcelato livore?) deve giocarlo il capitombolo di copie vendute dalle guide d-i c-a-r-t-a negli ultimi anni. E se permetti Markus questo è un fatto, non una cosa che dice quella biscia velenosa di Massimo Bernardi.

      Poi è chiaro che i ristomaniaci come te e me comprerebbero una guida anche se le reciproche prospettive di vita non superassero la mezza giornata.

      Comunque, se Enzo ci usasse la cortesia di mettere qui il totale delle copie vendute dalla guida che dirige negli ultimi 3 anni potremmo renderci conto di quanto il calo riguardi anche L’Espresso. Ma parlo di vendite reali, quelle dove il cliente PAGA il prezzo il prezzo di copertina di tasca sua.

      Ed eccoti per finire la rivelazione di intensità abbagliante: non c’entrano un tubo nel mio discorso le guide non di carta.

    2. francesca ciancio ha detto:

      in verità ci sarebbe pure una mia rece su scabin con intervista inclusa. ricordi?

    3. andrea ha detto:

      Dissapore invece quanti visitatori singoli registra al mese ? Non visite (un singolo utente puó tornare sul sito anche dieci volte al giorno).

    4. Giusto. Sarebbe interessante anche conoscere il numero dei visitatori unici dell’Espresso food&wine, così il quadro è più completo.

  5. gianluca ha detto:

    io sono per il web. le guide cartacee non mi servono nemmeno in viaggio, prima di partire cerco informazioni sul web e mi stampo nomi e indirizzi, con il tom tom poi il gioco è fatto 🙂

  6. Ultime notizie dalla Borsa di Milano, notizie che stanno filtrando a contrattazioni chiuse: pare, dico pare, che un primario Gruppo Editoriale avverso al Presidente del Consiglio, nell’ottica di una profonda ristrutturazione, riduzione dei costi, rapido ed incessante aumento dei profitti specialmente quellli da attività in internet ad esso correlate, stia trattando l’acquisto di un intero network di blog.
    Queste notizie, se confermate confermerebbero i rumors di fine sarata che hanno consentito al titolo quotato in borsa di fare un rally finale con aumenti tali da costringere la Consob a sospenderne il titolo in attesa di chiarimenti dalla Società interessata.
    .
    Ciao

    1. Cavoli, azioni in vendita presso un venditore di chincaglierie a piede libero? Facciamo in tempo ad arricchirci illecitamente con questo tuo insider trading? Che dice il tuo orologio? I chiarimenti sono previsti prima o dopo il 7 ottobre? Meno male che c’è il kgb apulo! 🙂

  7. vittorio cavaliere ha detto:

    Avevo già dedicato un gruppo su Facebook,per la guida 2010,sembra si siano superati.BRAVI !!!!.Solo per curiosità il gruppo è: Per chi pensa di essere cattivo,invece è solo uno stupido !!!.
    Vittorio Cavaliere.Bari.

  8. Risposta telegrafica ed esauriente ha detto:

    In vacanza sino al 30 agosto (compreso) 🙂

    Qualcuno dovrebbe anche dirci come è riuscito ad avere per il suo sito web l’utilizzo da parte della Max Bunker Press dei personaggi di Alan Ford

    http://www.ristorantecracco.it/it.index.asp

    1. oloap ha detto:

      semplice: li ha chiesti direttamente alla fonte e li ha ottenuti
      non è che siamo solo un paesi di ladri, per dirla alla venditti

    2. nessun problema ha detto:

      Grazie Marchi. Non era per polemica, mi sembrava strano che Max Bunker concedesse facilmente i suoi personaggi, tutto qua.

      Sull’opinione che non siamo un paese di ladri avrei qualche dubbio ma sono felice che lei abbia queste certezze 🙂

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