di Massimo Bernardi 29 Giugno 2010

Il 12 ottobre 1953 un disco volante guidato dal marziano Kunt atterra a Villa Borghese. Succede in “Un marziano a Roma”, racconto ingegnoso e fulminante contenuto in Diario Notturno, volumetto cruciale di Ennio Flaiano, scrittore e sceneggiatore irripetibile (“La dolce vita”). Cosa accadrebbe se Kunt tornasse a Roma oggi, martedì 29 giugno, e per raccapezzarsi, lo si omaggiasse della Guida “Roma del Gambero Rosso 2010/2011” appena uscita?

1 – Probabilmente non andrebbe al Pizzarium di Gabriele Bonci, tanto lo sappiamo no, che fa il pane con l’impasto della pizza (grr… bestemmiatori), non ha un carattere facile (notizia indispensabile per Kunt), chiude alle 21 (non è vero), chiude nel mese di agosto (non è vero). Perdendosi così il migliore amanuense romano degli ultimi anni (secoli?) uno che fa sangue solo a vederlo manipolare l’impasto.

2 – Probabilmente andrebbe all’Antica Pesa, scoprendo che ha ottenuto 4 punti in più rispetto all’anno passato. Ritrovandosi in un vippaio dal rapporto qualità-prezzo imbarazzante, raccomandato da un direttore (oh: DIRETTORE) cui sfugge che il considerare la presenza di Ezio Mauro, Cattaneo e la Ferilli, Francesco Totti e Ilary Blasi, come determinate della cifra qualitativa di un ristorante sia stupido e banale comunque tu lo dica (ma leggete tutta la discussione, ne vale la pena). E quel signore occupa il posto che era di Stefano Bonilli.

3 – (Adesso viene il bello). Probabilmente andrebbe all’Opificio di Via Albalonga / al Grappolo d’oro dietro Campo de’ Fiori / da Flavio al Velavevodetto in Via di Monte Testaccio / all’Osteria La Gensola in Piazza della Gensola / alla Mucca golosa in Via Vigna di Valle / Da Cesare in Via Crescenzio / all’Osteria dell’Angelo a Prati… per mangiare le migliori Carbonare-Amatriciane-Cacio e pepe. C-O-S-A??? Ripeto: C-O-S-A??? Sono tutti posti rispettabili ma l’Amatriciana de L’Arcangelo? E quella del (costosizzino) Convivio Troiani? La Carbonara di Roscioli? E quella definitiva del Quinto Quarto? La Cacio e pepe di Felice al Testaccio?

E visto che ci siamo, nella “Top Five dei classici” (copyright Gambero Rosso, sia chiaro) i maccheroni con il sugo di coda di Armando al Pantheon non ce li vogliamo mettere? E i tonnarelli sempre al sugo di coda di Checchino al mattatoio che t’hanno fatto?

E i supplì. La guida del Gambero Rosso manderebbe Kunt a mangiare i migliori supplì della città da Sisini in Piazza Re di Roma, non da Roscioli, Bir e Food, Sforno, 00100, Rosticcerí o Gatta Mangiona. Sisini poteva andare anni fa, ma preferirlo oggi significa nascondere a Kunt tutto il nuovo di Roma.

Scriveva Flaiano sul finire di Un marziano a Roma: “La sera del 6 gennaio 1954, stanco e amareggiato, Kunt si dirige verso la sua astronave”. Se oggi, per raccapezzarsi, lo si omaggiasse della guida “Roma del Gambero Rosso 2010/2011” appena uscita, credo che il finale non cambierebbe di una virgola.