di Prisca Sacchetti 28 Marzo 2011

Quando si parla di mangiare romano qui su Dissapore siamo groupie dentro. Come si fa ora con l’iPad 2, abbiamo dato un rene (metaforico) per trattorie e botteghe, ristoranti + enoteche  + salumerie, cacio e pepe + carbonare + amatriciane, okay, ma i carciofi? Tranquilli, non infierisco su quelli che “i carciofi figli di un Dio minore”, maccavolo, chiedo pari dignità. A me i carciofi tirano più del Carfagnagate ammesso ieri da Bocchino a Che tempo che fa. Ci viene in soccorso il blog 06, che ha appena approntato la Top Ten del carciofo alla Giudia. Ci sono Giggetto al Portico d’Ottavia (evabbè), Al Pompiere (mica male), Nonna Betta, Sora Margherita e altri, guardate, la classifica finale si trova qui (stravince Giggetto). Ma io ve lo dico, senza un elenco dei lettori di Dissapore, perché e percome compresi, piango come una fontana.

Dopo di chè, noi che sappiamo come funziona, spieghiamocelo al mondo com’è che i carciofi romani son tanto speciali.

[Crediti | Link: Dissapore, Giggetto, Al Pompiere, Nonna Betta, Sora Margherita, 06 Blog. Immagine: Massimo Bernardi]