di Giorgia Cannarella 29 Settembre 2012

Dieta: lettera aperta a Nigella Lawson (e alle sue curve perdute)

Il 24 settembre 2012 alle 19:14 ciro9999 commenta:
Sinceramente non lo so chi sia questa della foto. Pare evidente, leggendo, che sia una che è dimagrita. Quindi, a parte estiquatsi, dopo ingrassa di nuovo.

Il 25 settembre 2012 alle 10:00 serena commenta:
Opponeva una “fisicità” contraria a quella proposta dai media, anche nelle trasmissioni legate alla cucina. Se sia dimagrita per problemi di salute, per cambio di “immagine” o causa scuffia per un toy-boy non ci è dato sapere. Se riesce a trasmettere la stessa carica di passionalità culinaria e di rilassatezza ai piaceri della tavola, ben venga.

Il 25 settembre 2012 alle 00:13 Smokey commenta:
Io, che sono perennemente in lotta con la bilanci,a non mi sono mai sentita rassicurata dalla sua ciccia, mi sentivo rassicurata dai commenti degli uomini che quella ciccia sembravano apprezzarla. Perciò ora mi sento rassicurata se qualcuno commenta “era meglio prima”.

Il 24 settembre 2012 alle 18:17 pietro commenta:
Sinceramente tra ‘Tigella Lawson” e “Vitasnella Law-san” preferisco la Tigella: mette appetito, ci affondi i denti e ti sazia.

Il 24 settembre 2012 alle 13:46 Paolo commenta:
Non sono in grado di dichiarare la mia preferenza: trattasi di due donne diverse, e come ogni “medio maschio italico” le piglierei entrambe. Se ha fatto la dieta-sfilatino e il fotosciòp-grissino, non ho dubbi che ciò sia avvenuto in base ad un attento studio di marketing, di “product placement”.

Scuola di cucina. Vengo anch’io! No, tu no

Il 27 settembre 2012 alle 17:11 Von Clausewitz commenta:
Chi sa fa, chi non sa fare scrive, chi non sa scrivere insegna e chi non sa insegnare fa il critico gastronomico.

Qual è la prima cosa che mettete nel pane?

Il 28 settembre 2012 alle 12:02 mogliedaunavita commenta:
I denti. Io ci metto subito i denti.

Il 28 settembre 2012 alle 10:24 Rosi commenta:
Provincia reggiana, ristorante d’eccellenza. Arriva antipasto di piatto di crudo di Parma 35 mesi, tagliato al coltello. Arrivano pezzi di gnocco fritto caldo, morbido e arriva il pane, nel suo bel cestino: hanno iniziato loro, mi provocavano. Vorrei immaginaste gli astanti, intenti a mangiare il divin prossssiutto con il coltello e la forchetta e io che ridacchiavo con questi mini panini.

Il 28 settembre 2012 alle 11:26 pier luigi roscioli commenta:
Appena sfornato con olio e sale buono, io metto Guerande e due gocce di balsamico.

Che fine faranno bacon e prosciutti?

Il 26 settembre 2012 alle 22:17 Gio commenta:
Stasera ho mangiato uno speck strepitoso: uno speck così dà tanta soddisfazione che qualche euro in più al chilo non mi tange. Idem per un felino profumato di cantina assaggiato a Modena il mese scorso. Un aumento dei salumi non mi spaventa, se la qualità c’è, è tutto meritato. C’è amore, artigianato, esperienza, lavorazione, due euro in più li spendo volentieri.