I supermercati di mezza Italia (e non è un modo di dire, visto che questo è uno di quei casi in cui il Paese è diviso in due) hanno gli scaffali mezzi vuoti, o vuoti del tutto. Il problema – ormai lo sappiamo – è la protesta degli autotrasportatori contro il caro benzina, che sta paralizzando l’approvvigionamento di merci fresche, soprattutto in alcune zone d’Italia.
In Puglia e in Sicilia si sono viste per giorni immagini apocalittiche di supermercati vuoti dopo la presa d’assalto dei consumatori – anche andati un po’ prematuramente nel panico, quando invece di fare razzia in pochi hanno pensato al fatto che alcune materie prime stanno deperendo senza essere consegnate. Che, pure se non vi piacerà o vi sembrerà secondario rispetto al tema dei costi crescenti e delle verdure mancanti, è un tema pure quello. Anche in Campania la situazione è più o meno questa, con alcuni produttori di pasta che hanno deciso una sospensione delle attività, fino al ripristino del normale flusso di trasporti da e per le aziende.
Nel frattempo, anche a Terni molti supermercati hanno gli scaffali vuoti, soprattutto di prodotti freschi. Tra questi c’è anche la Coop, che però mette le mani avanti: nel loro caso gli autotrasportatori non c’entrano nulla.
I cartelli della Coop
![]()
Negli scaffali dell’Unicoop Etruria è comparso un cartello che spiega perché alcune merci sono mancanti in questi giorni. E no, non è come pensate voi.
In realtà, dice Coop ai suoi soci e clienti, si tratta di “un’anomalia informatica che sta interessando la gestione dei magazzini”, e che quindi fa mancare alcuni prodotti. Contattati da qualche giornale locale, dalla Coop fanno sapere che assolutamente e categoricamente non s’è trattato di un attacco hacker (visto che pare che in questo periodo ce ne siano diversi, piuttosto importanti, anche nel ramo della grande distribuzione).
No no, dicono dalla Coop, è soltanto una piccola anomalia informatica, che verrà risolta a breve, ed è solo una casualità che sia concomitante agli scioperi e ai blocchi degli autotrasportatori. Quindi speriamo che tutto venga risolto a breve, e che poi non arrivino pure le cavallette a mangiarsi ciò che resta sugli scaffali.
Viene da chiedersi come si possa non prendere atto di un problema – che riguarda tutti – , alla luce degli scioperi degli autotrasportatori e del sacrificio che stanno compiendo. Risulta quantomeno irrispettoso, per non dire offensivo, prendere le distanze con un simile messaggio. Anche ipotizzando che ci sia davvero stato un attacco informatico.