di Manuela 30 Ottobre 2020
chiuso

A causa dell’aumento dei casi di Coronavirus, l’Alto Adige fa retromarcia: dopo aver propugnato l’apertura di bar e ristoranti fino alle 22, adesso propone misure ancora più restrittive proprio per bar e ristoranti. Su tali misure, però, ci sono un po’ di notizie discordanti.

La Provincia autonoma di Bolzano, a causa dell’impennata dei contagi, ha deciso di uniformarsi all’ultimo Dpcm tramite una nuova ordinanza firmata dal governato Arno Kompatscher. Inizialmente pare che il governatore avesse ipotizzato che ristoranti e negozi (con l’unica eccezione di quelli alimentari e delle farmacie) dovessero rimanere aperti solo fino alle 18, mentre bar, gelaterie e pasticcerie dovevano chiudere del tutto.

Tuttavia qualcuno sostiene che, rispetto alle prime indicazioni, la scelta si sia ammorbidita: anche bar, gelaterie e pasticcerie potranno rimanere aperti, ma solo fino alle 18. Se però si va a vedere sulla pagina Facebook della provincia di Bolzano, ecco che si parla nuovamente di chiusura totale di bar, gelaterie e pasticcerie, mentre ristoranti e negozi potranno rimanere aperti fino alle 18:

#COVID19
Da sabato 31 ottobre misure ancora più rigide in Alto Adige per arginare i contagi.
Le novità principali ⬇️
⛔️…

Pubblicato da Provincia Bolzano su Giovedì 29 ottobre 2020

Si attende la firma del governatore per essere certi di come siano cambiate le indicazioni, tuttavia quello che è sicuro è che tali disposizioni saranno in vigore da sabato 31 ottobre fino a martedì 24 novembre. Ma non finisce qui.

Sono vietati in modo assoluto eventi o manifestazioni, ivi inclusi Mercatini di Natale, le sfilate di San Nicolò e le sfilate dei Krampus. Vietate anche le attività di cori e bande musicali, mentre è previsto il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino: sarà vietato spostarsi dal proprio domicilio in quel lasso di tempo, a eccezione dei motivi di salute, lavoro o necessità.

Stop anche alle attività sportive di gruppo e agli sport di contatto, mentre viene consentita l’attività sportiva individuale. Permessa la didattica in presenza per asili, materne, elementari e scuole medie, mentre le superiori dovranno utilizzare la didattica a distanza per almeno il 50% delle ore di lezione.

Ricordiamo poi che in alcuni comuni della provincia di Bolzano, sono stati inviduati mini cluster che hanno reso necessario creare delle zone rosse locali: a Laives, Sarentino, Campo di Trens, Racines e Malles non solo saranno del tutto chiusi bar, ristoranti e scuole, ma gli spostamenti da e verso questi comuni saranno permessi sono in caso di necessità.