Andare a Lione è importante, Toninelli, per chi ama la cucina

Tav o Tav, ministro Toninelli, voglio andare a Lione, perché è una capitale del gusto, la città di Bocuse e dei ristoranti stellati

Non voglio assolutamente entrare nella questione TAV che:
– a) è complessa;
– b) non c’entra niente con il cibo e dunque con Dissapore;
– c) non avrei alcun titolo per affrontarla professionalmente.

Ma quando Toninelli ha detto “E chi se ne frega di andare a Lione” ho sbottato. Cosa? Scusa? Eh???

[Paul Bocuse è morto]

[La nostra Lione, capitale europea del buon mangiare, è Senigallia]

[Dice Cracco che Bocuse firma anche le mutande]

Si fosse trattato, chessò, di Marsiglia o Vichy non avrei reagito nella stessa maniera. Ma Lione no, checca**o, un goloso non può ascoltarla una frase così.

A me di andare a Lione frega, eccome. Veloce o lento che sia il viaggio, Lione è la culla della gastronomia. Insultare Lione per un goloso è come spernacchiare la Mecca per un musulmano o il Vaticano per un cristiano.

Lione È LA CAPITALE di noi ghiottoni.

È la città di Paul Bocuse e non dimenticherò mai quando i miei più cari amici mi caricarono su un camper e mi ci portarono per il mio addio al celibato. È una delle città al mondo con la più alta densità di segnalazioni Michelin pro capite –un tre stelle, tre due stelle, quattordici una stella, 58 piatti e 20 Bib Gourmand per 513mila abitanti; è grossa come Genova che ha una stella e stop!!! –, l’epicentro della storia gastronomica francese e dunque occidentale.

Lione per i gourmet è come Reims per chi ama lo Champagne o la Borgogna per gli enofili tutti. Lione è come Maranello per chi ama le auto o Memphis per chi ama il rock.

Lione è sacra. Lione non si tocca. A me frega d’andare a Lione, e vorrei farlo molto più spesso di quanto riesca.

Mettendoci di più o di meno, in auto, in treno-merci, in tir, in bici, in Califfone, non importa. Ma andare a Lione è importante, importantissimo per chi ama la cucina e vuole conoscerla.

Luca Iaccarino Luca Iaccarino

8 Febbraio 2019

commenti (8)

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  1. Avatar Rinaldo ha detto:

    Il Vaticano per un cattolico, ortodossi e protestanti il vaticano lo sberleffano eccome …
    Capisco che non è cucina ma è comunque cultura.

  2. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Non si puo’ disprezzare cio’ che non si comprende.
    Ma mi dicono che questo ministro capisca tutto di tutto.

    Sara’ così ?

  3. Avatar Andrea ha detto:

    L’incipit cozza con le considerazioni finali. Questo è un giudizio politico. Iaccarino puoi permetterti di andare a Lione come e quando vuoi e restarci .
    Anche a molti torinesi piacerebbe tornare in Calabria in fretta, eppure stanno in colonna in autostrada.

    1. Avatar Ganascia ha detto:

      Sì, ma nessuno dice loro “che cavolo andate a fare in Sicilia”

  4. Avatar Pierluigi ha detto:

    Sono *estremamente* favorevole alla TAV, ma certo che se servisse per andare a mangiare da Bocuse potrebbero anche prima fare la tangenziale a Capri per quel che mi riguarda.
    Iaccarino, te lo dico chiaramente: sei fastidioso con questo continuo infilare la politica laddove la politica non c’entra. Ed e’ molto fastidiosa anche la tua spocchia modello “io-sto-dalla-parte-giusta-per-definizione”.
    Sono quelli come te che fanno vincere i bibitari del San Paolo.
    Prima te ne rendi conto, te e quelli come te, prima tanta gente torna a fare quello che sa fare meglio: vendere bibite al San Paolo.

  5. Avatar Aleleg ha detto:

    Più che altro con il Tav potresti arrivare più velocemente a Lione solo in 2 condizioni: che tu faccia il macchinista o che ti trasformi in ortaggio. Il Tav è un treno merci. Se si realizzasse al limite agli stellati del luogo arriverebbero le prelibatezze dell’est Europa un paio d’ore prima. I clienti continuerebbero ad arrivare col Tgv come già fanno da anni.

    1. Avatar tom ha detto:

      la tav non è solo merci. per favore, basta bufale