di Anna Silveri 14 Luglio 2018

Ancora tormento e clamore attorno ad Asia Argento, accusata di aver istigato il suicidio del compagno Anthony Bourdain e di aver sfruttato la morte del celebre cuoco, narratore e viaggiatore americano, scomparso il mese scorso all’età di 61 anni mentre girava un episodio della fortunata serie tv Parts Unknown, per motivi di visibilità e carriera.

Dopo l’attacco dei cyber-bulli sui social che va avanti da settimane, molte star dello spettacolo hanno preso le difese dell’attrice romana scrivendo una lettera aperta al Los Angeles Times.

Tra i tanti attori che hanno firmato la lettera, a scrivere al quotidiano californiano sono state Rose McGowan, Mira Sorvino, Oliva Munn, Patricia Arquette e Terry Crews, prime promotrici della campagna #MeToo contro le molestie sessuali nel mondo del cinema.

[Anthony Bourdain: il testamento non menziona Asia Argento]

“Dalla morte di Anthony Bourdain, Asia Argento si è ritrovata a ricevere minacce e veri attacchi di cyberbullismo da pseudonimi, hater e troll del web”, si legge nella lettera.

“È stata colpevolizzata per tutto quello che avrebbe potuto causare la morte del suo compagno, oltre all’accusa di aver utilizzato il suo status di ‘sopravvissuta alle molestie’ per avanzare nella carriera. Speriamo che chi sta soffrendo per la scomparsa di Anthony possa riprendersi presto dal proprio dolore. Asia è una sopravvissuta, proprio come noi, il successo che ha e ciò che mostra all’esterno non la rende meno vulnerabile. Non è una star in prima linea, ma è una donna con dei sentimenti che sta provando un dolore terribile”.

[Perché non riusciamo a superare il suicidio di Anthony Bourdain]

Dal canto suo, Asia Argento ha risposto, ringraziando, all’iniziativa delle star di Hollywood, con un tweet sui social:

“A tutte le mie sorelle e fratelli e compagni di #silencebreakers che si sono opposti ai cyber-bulli che mi tormentano ormai da settimane: vi amo, sono grata a tutti voi”.