di Marco Locatelli 22 Maggio 2020
colazione

La voglia di riaprire dei bar era già nell’aria, e lo hanno dimostrato diverse manifestazioni, e i recenti dati pubblicati dalla Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) ne sono un’ulteriore conferma: il 93% si è dichiarato pronto a riaprire si da subito nella fase 2 della pandemia da coronavirus.

Ovviamente una ripartenza in tutta sicurezza, con locali sanificati, guanti, mascherine per dipendenti, gel igienizzanti e distanziamenti ai tavoli calcolati come da disposizioni governative e regionali.

Insomma, pare evidente come i baristi fossero già pronti ai blocchi di partenza per alzare le serrande dei propri locali già prima del 18 maggio. Sentimento in linea con la risposta degli italiani, che nonostante la pandemia non hanno perso l’abitudine di fermarsi al bar a bersi un caffè espresso, rito sociale ben radicato nel nostro Paese e che regala una parvenza di normalità.

Secondo una ricerca dello IEI (Istituto Espresso Italiano) condotta da YouGov, il bar resta per il 25% degli italiani il luogo ideale per trascorrere tempo con gli amici e i colleghi (33% prima della crisi), per un altro 25% il bar è un luogo di pace e relax. E l’aumento dei prezzi? Non un grande problema secondo lo studio: il 72% degli intervistati si dichiara pronta a pagare di più un caffè al bar se lo può godere in massima sicurezza. Aumento di prezzo che, però, secondo Fipe non è avvenuto.