Birra: la siccità in Messico potrebbe avere impatti su scala globale

Se la siccità non dovesse allentare la presa sul Messico il settore della birra potrebbe subire conseguenze su scala globale.

Birra: la siccità in Messico potrebbe avere impatti su scala globale

Sono decisamente mesi difficili per il mondo della birra: tra i costi dell’energia alle stelle, rincari abbondantemente fuori scala per la maggior parte delle materie prime (dal luppolo all’orzo passando, naturalmente, anche per tappi, vetro e imballaggi di vario tipo) e la mancanza di anidride carbonica produttori e appassionati si stanno trovando a fare i conti con la proverbiale tempesta perfetta. Impossibile non considerare, per di più, l’impatto sul settore del cambiamento climatico in atto, con la morsa della siccità che, nel contesto del nostro caro vecchio Stivale, ha di fatto strozzato il raccolto dell’orzo per il malto determinando perdite che raggiungono addirittura il 34%. La carenza idrica, tuttavia, ha colpito in maniera ancora più severa il Messico, principale esportatore al mondo della bevanda in questione; portando a conseguenze che potrebbero avere un impatto su scala globale.

Il problema della siccità in Messico

siccità

Stando a quanto riportato dalle autorità locali il Nord del Paese nordamericano si è di fatto trovato a dovere affrontare la siccità più severa degli ultimi decenni, con il governo che si è visto costretto a organizzare linee di camion per il trasporto di acqua – uno sforzo che, tuttavia, si è rivelato ampiamente insufficiente. A onore del vero è bene ricordare che non è la prima volta che parliamo della crisi idrica in atto in Messico: la scorsa estate, infatti, il presidente Andrés Manuel López Obrador aveva chiesto ai produttori di spostare le operazioni di produzione nel Sud del Paese, dove di fatto la siccità era meno sentita.

A mesi di distanza, tuttavia, la mossa deve ancora concretizzarsi. È importante notare, infatti, che se la proposta delle autorità governative è stata formulata come potenziale risposta all’emergenza idrica, la sua attuazione avrebbe comportato un notevole allontanamento dal florido mercato statunitense, dove di fatto viene venduta la maggior parte della birra messicana. In altre parole, si cercano soluzioni alternative che, pur rispondendo alla siccità, non vadano a intaccare eccessivamente gli affari: c’è chi ha proposto ai produttori di ricostruire completamente le proprie infrastrutture anche in altre parti del Paese, ma come potrete immaginare realizzare un’idea del genere sarebbe troppo dispendioso.

Se la morsa della siccità dovesse tuttavia continuare a perseverare ecco che i grandi nomi della birra si troverebbero pressoché costretti a prendere in considerazione l’idea di un eventuale trasferimento – un processo lento e ingombrante che, come accennato, richiederà tempo e soldi; portando per di più a una netta diminuzione delle esportazioni con il resto del mondo che rimarrebbe a bocca asciutta.