Bonduelle registra un calo del profitto annuo: colpa di Covid, siccità e inflazione

Tempi difficili per Bonduelle: il colosso francese ha registrato un calo del profitto annuo - una cortesia di siccità, pandemia e guerra.

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Tempi difficili anche per Bonduelle, colosso agroalimentare francese: l’azienda, infatti, ha di recente registrato un calo profitto annuo citando come cause l’azione combinata della pandemia da Covid-19, le condizioni meteorologiche avverse (siccità in primis) che hanno determinato dei tagli piuttosto importanti su diverse colture, l’inflazione salariale e le numerose interruzioni della catena di approvvigionamento. Tutto qui? Ovviamente no – una fetta piuttosto grossa delle difficoltà degli ultimi tempi è senza ombra di dubbio rappresentata anche dallo scoppio e dalle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina, che come certamente saprete ha a sua volta innescato un’ondata di rincari e speculazioni che sta sconvolgendo l’intero mercato internazionale.

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Complessivamente Bonduelle ha registrato un utile operativo di 96,6 milioni di euro (94,6 milioni di dollari), esclusi gli effetti contabili IFRS, per i 12 mesi chiusi al 30 giugno, rispetto a 100,4 milioni di un anno prima – corrispondenti a un margine operativo corrente del 3,3%. Ciononostante il gruppo prevede una crescita dei ricavi compresa tra l’8 e l’11% nel prossimo anno fiscale: gli analisti economici dell’azienda guardano alla volatilità del mercato con una certa fiducia, e citano a supportare la propria tesi la vendita parziale di alcune attività di lunga data nell’America del Nord.

Il gruppo ad agosto ha registrato un fatturato annuo di 2,89 miliardi di euro, in crescita dell’1,8% a parità di perimetro ma al di sotto del proprio obiettivo del 3%; e ha affermato che proporrà il pagamento di un dividendo di 0,30 euro per azione alla sua assemblea generale annuale del 1° dicembre.