di Manuela 15 Maggio 2020
spesa

Sono state segnalate alla Procura 25 famiglie di Palermo che avevano rilasciato dichiarazioni false o mendaci pur di ottenere i buoni spesa voluti dal Governo per aiutare le famiglie in difficoltà economica a causa dell’emergenza Coronavirus. Secondo i primi rilievi fatti, queste famiglie avrebbero mentito e fornito dati falsi.

Per questo motivo i nomi delle 25 famiglie sono stati indicati alla Procura della Repubblica con l’accusa di aver rilasciato dichiarazioni false o mendaci per ottenere i buoni spesa. Da qualche giorno è stato avviato un controllo sulle 33.000 domande ricevute per avere i buoni spesa. Per farlo, sono stati chiesti all’Inps i dati relativi a chi già chiedeva il reddito di cittadinanza.

A seguito dei controlli incrociati (fra cui anche quelli su chi aveva chiesto sia buoni spesa che reddito di cittadinanza), sono emersi i nominativi di 25 famiglie che avevano mentito per ottenere i buoni spesa che, probabilmente, visto che avevano dovuto rilasciare dichiarazioni false per ottenerli, non gli sarebbero spettati. Adesso bisognerà attendere e vedere quale sanzione la Procura deciderà di applicare.

Non è certo il primo caso di truffe a carico dei buoni spesa di cui si viene a conoscenza in questi giorni: a Lecce tre persone sono state denunciate per aver realizzato e usato buoni spesa falsi.