Carne di scoiattolo al ristorante: chi s’indigna non ha a cuore l’ambiente

A forza di discutere sulla sostenibilità della carne che mangiamo, Ivan Tissall-Downess, chef dell’elegante ristorante londinese Native, nel Borough Market, ha messo in carta ragù di scoiattolo. Scelta che ha provocato, come facilmente immaginabile, inimmaginabili polemiche.

[Vorrei parlare più a lungo, ma sto per avere uno scoiattolo come cena, stasera]

[Allora, prendete Cip e Ciop e scuoiateli bene]

[Cibi proibiti: delfini, pettirossi e datteri di mare sono il viagra alimentare degli italiani]

Infondate, è intervenuto prontamente il Guardian, perché secondo il quotidiano britannico quella di scoiattolo è diventata ormai “la carne più sostenibile sul mercato”.

Dopo le feroci polemiche sui social contro lo chef e i suoi clienti, dal menu del Native sono spariti sia il contestato ragù di scoiattolo, sostituito da un più tradizionale ragù di lepre, che la torta salata a base di carne di scoiattolo grigio.

Gli ambientalisti coinvolti nell’accesa discussione si sono divisi: da una parte chi non non ce la fa a vedersi arrivare lo scoiattolo nel piatto, dall’altra chi ritiene che uccidere tutta quella selvaggina per poi buttarla sia uno spreco e nient’altro. Secondo gli animalisti vegani non può esistere sostenibilità per chi si nutre di carne.

Nel frattempo il Guardian è tornato sulla fondatezza di una questione morale legata alla vicenda. Ribadendo che, qualora esistesse, sarebbe superata dal valore della sostenibilità ambientale. Lo scoiattolo grigio non richiede interventi da parte dell’uomo, e nemmeno gli impressionanti consumi energetici previsti per altri animali da allevamento.

E chi da anni commercia in carne di scoiattolo, direttamente nelle fattorie, nei negozi di specialità o su internet, racconta entusiasta di una domanda in crescita costante.

[Crediti | The Guardian]

Andrea Soban Andrea Soban

6 Febbraio 2019

commenti (8)

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  1. Ganascia ha detto:

    Notevole. Dalle mie parti c’è tuttora l’uso di mangiare un po’ tutto. Tassi per esempio. Gli scoiattoli italiano sono più piccoli di quelli inglesi e soprattutto americani, e lo scoiattolo in USA è un piatto tradizionale in molte zone.
    Senza contare che altri roditori, tipo le,cavie, sono usatissimi in sudamerica.

  2. spatz ha detto:

    Guardate che il maiale,ad esempio,soffre come lo scoiattolo quando viene ucciso per essere cucinato,e per di piu ´, il maiale ha fatto una vita di m…a. Ma il maiale e´sporco ,grasso e brutto ; quindi per il maiale nessun “vomitevole” e nessun “inqualificabili”. Il maiale e´brutto e non gliene frega nienete a nessuno. Bel metro di giudizio ….

    1. Damiano ha detto:

      Il metro di guidizio non è relativo alla (trita e ritrita) questione questione onnivori versus vegetariani/vegani ma bensì – tra gli onnivori – se è normale proporre in un “elegante ristorante londinese” (non in una zona impervia dove se non mangi quello non mangi nulla) uno scoiattolo.

      Gli onnivori infatti mangiano (anche) animali…. ma c’è modo e modo.

      Tolti il vegetariani/vegani, tolti gli onnivori “normali” rimangono gli estremisti dall’altra parte… ossia quelli che non si fanno nessuno scrupolo a mangiare qualsiasi cosa (sempre, beninteso, non in situazioni di bisogno e/o geografiche).

      Il problema è…. ma costoro hanno un cuore? Se in linea – diciamo – puramente scientifica tutti sono animali ma non sono tutti animali uguali… uno non vale uno, bisogna farsene una ragione.

      Da onnivoro… con che coraggio mangeresti un gattino che fa le fusa? Un cangolino che scodinzola? Uno scimpanzè che quando ti guarda ha gli occhi di mio figlio?

      Dove sta il limite? Con questo andazzo per soddisfare i voglini dei gastrocuriosiadognicosto potremmo vedere scene allucinanti.

      C’è proprio bisogno di accoppare uno scoiattolo per mangiare bene? Secondo me assolutamente no, ed aggiungo (da onnivoro): mi fa schifo chi lo fa. Punto.

    2. ROSGALUS ha detto:

      Nulla da aggiungere a quanto asserito con chiarezza da Damiano che sottoscrivo in toto per la sua risposta a certe osservazioni che non stanno in piedi.

    3. Ganascia ha detto:

      Premesso che il maiale se tenuto è carino e pulito come un cagnolino (non lo sapete perché non ne avete mai visto uno dal vivo), io me lo mangio ugualmente, e non vedo nessun problema a mangiare qualsiasi animale che non si sia in pericolo dì estinzione né eccessivamente seviziato nel processo (tranne qualche eccezione quale il fois gràs, la bontà del quale è tale che della povera oca me ne frega meno di niente).

  3. Mirko Inglese ha detto:

    Il cavallo in Italia e Francia e Catalunia; il cavallo che in Usa e’ intoccabile. Nella parte boschiva e centrale degli Usa e centro sud America lo scoiattolo sfama intere famiglie. In Giappone non ti dico…Ci scandalizziamo… provinciali che siamo… pero’ nei menu italiani le animelle (ghiandole di vacca) sono spesso nelle trattorie come i rognoni (reni) di coniglio o il famigerato fegato alla veneziana.. o le cervella o la lingua.. semmai tonnata etc. etc etc.. nel resto del mondo chi mangia fegato e’ un cavernicolo…. ragazzi, aprite gli occhi e siate tolleranti che siamo sempre tutti nella stessa barca. I problemi sono altri.

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