C’è un allevamento che sta facendo ascoltare Sanremo agli animali per capirne gli effetti

250 bufale mediterranee stanno ascoltando il Festival di Sanremo, chissà se gradiranno.

C’è un allevamento che sta facendo ascoltare Sanremo agli animali per capirne gli effetti

La corazzata televisiva di Sanremo è riuscita anche a far posticipare la messa in onda della finale di MasterChef, e il successo delle ultime edizioni è indicativo di un ricambio generazionale e della conquista di un nuovo pubblico, con buona pace dei detrattori della kermesse.

Detrattori che ora avranno buon gioco a commentare una curiosa nuova audience che in questi giorni si sta dedicando all’ascolto del Festival: parliamo di circa 250 esemplari di bufale di razza mediterranea italiana, che nelle stalle campane di Fattorie Garofalo ascoltano le melodie dell’Ariston in fasce orarie prestabilite e a volume contenuto come parte di un programma di arricchimento ambientale.

Sanremo e le bufale

bufale

L’iniziativa ha l’obiettivo di osservare come la musica influisca sulla calma, sul comportamento e sulla produzione di latte, materia prima fondamentale per la Mozzarella di Bufala Campana Dop. Tra i brani che risuonano nelle stalle ci sono quelli di Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, ma anche Enrico Nigiotti, Ermal Meta e Tommaso Paradiso. Non è solo una questione di atmosfera, perché l’esperimento poggia su basi scientifiche piuttosto solide legate al benessere animale.

Alfio Schiatti, chief commercial officer di Fattorie Garofalo, spiega bene la logica dietro questa scelta, intervistato dal Corriere: «Alcuni studi di settore per gli animali d’allevamento hanno mostrato come la musica lenta e rilassante può contribuire a ridurre lo stress negli animali da latte e, in alcuni casi, essere associata a incrementi produttivi pari circa al 3% e a una mungitura più regolare».

La Mozzarella di Bufala Campana è il formaggio Dop con la migliore crescita degli ultimi 6 anni La Mozzarella di Bufala Campana è il formaggio Dop con la migliore crescita degli ultimi 6 anni

Questo progetto non vorrebbe essere solo folklore o una boutade pubblicitaria, ma è parte della filosofia aziendale di Garofalo sul benessere animale, dimostrata anche dagli ottimi punteggi ottenuti negli standard ClassyFarm del Ministero della Salute. Schiatti lo sottolinea: «Per noi il benessere animale è un valore fondante, che guida ogni scelta: dalla gestione delle stalle all’innovazione tecnologica. Le nostre bufale non sono semplicemente animali allevati, ma parte integrante della nostra realtà. Le seguiamo con attenzione quotidiana, investendo in ambienti curati, formazione del personale e sistemi di monitoraggio costante».

Portare Sanremo tra le bufale è quindi un modo per unire la scienza e tradizione culturale popolare: «l’idea di far vivere anche in stalla la settimana di Sanremo nasce proprio da questa sensibilità: condividere simbolicamente un momento così importante della cultura italiana attraverso la musica, come forma di arricchimento ambientale e di stimolo positivo. È un’iniziativa che unisce attenzione scientifica e dimensione emotiva, perché crediamo che animali sereni, rispettati e messi nelle migliori condizioni possibili siano il presupposto fondamentale per una filiera di qualità e per un prodotto d’eccellenza».

Siamo curiosi di capire se e come le bufale reagiranno positivamente all’ascolto delle canzoni in gara quest’anno: magari con un aumento di quantità e qualità del latte, e se il loro voto contribuirà al giudizio popolare o a quello della giuria della sala stampa.