di Valentina Dirindin 26 Ottobre 2020
De Luca e De Magistris

La Regione Campania comunica che, per un “mero errore” materiale, l’ordinanza che vieta l’asporto sul territorio (tranne che nei drive thru) non conteneva la specifica dell’orario. Insomma, s’erano scordati di inserire prima delle parole “è fatto divieto” le parole “ dalle ore 22,30 ”. E che vuoi che sia, in una situazione del genere: sono stressati, i nostri governanti, e ogni tanto se ne dimenticano un pezzo per strada, facendo venire un coccolone a tutti i pizzaioli che con l’asporto, in questi mesi difficili, contano di viverci.

Così, la Regione si affretta a rettificare ufficialmente quanto disposto solo poche ore fa con l’ordinanza numero 85, firmata ovviamente da Vincenzo De Luca, che – come avevamo noi stessi riportato – vietava totalmente l’asporto, tranne che per quegli esercizi dotati di consegna all’utenza in auto (i McDonald’s e pochi altri, a naso). Un divieto che suonava veramente come una condanna a morte per molti: già durante il lockdown in primavera l’asporto e il delivery erano ciò che aveva permesso ai ristoranti di respirare, anche se De Luca aveva faticato a comprenderlo.

“Il testo corretto del dispositivo” dice la Regione, ora suona così, con quelle tre paroline in più: “a tutti gli esercizi di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, pub, vinerie e simili), dalle ore 22,30 è fatto divieto di vendita con asporto”.

Insomma, tutta un’altra storia. Per fortuna.