Cina: aumentano i sostegni finanziari per il settore della ristorazione colpito dal Covid

La Cina ha deciso di aumentare le misure di sostegno finanziarie per i settori della ristorazione e del turismo, gravemente colpiti dalla pandemia da Covid-19.

ristorante cinese

Andiamo in Cina perché qui, proprio mentre si parla di togliere le ultime restrizioni anti Covid-19 e mentre salta fuori che, a quanto pare, la Cina non aveva previsto un piano per il rientro verso la normalità dopo la pandemia (traduci con: “fase di convivenza col virus”), ecco che il governo ha annunciato che aumenterà i sostegni finanziari per i settori della ristorazione e del turismo, due fra quelli maggiormente colpiti dal Covid.

In Cina più sostegni finanziari per i ristoranti e bar

Cucina Conviviale

La Cina ha deciso di rafforzare il sostegno finanziario per le piccole imprese (anche quelle private) nei settori della ristorazione del turismo. A dare l’annuncio è stata l’autorità di regolamentazione bancaria e assicurativa del Paese, tramite una nota stampa diramata oggi.

Il fatto è che in Cina (ma non solo) ecco che i settori di servizi caratterizzati da alta densità di contatti hanno sofferto maggiormente a causa delle restrizioni anti Coronavirus. Qui molti ristoranti sono stati chiusi e l’accesso ai turisti è stato vietato più che altrove.

Lunedì scorso, però, la National Health Commission ha annunciato che, a partire dall’8 gennaio, la Cina avrebbe posto fine ai requisiti di quarantena per i viaggiatori in entrata nel paese. E mentre i turisti e i viaggiatori si sono riversati in massa sui siti di viaggio per prenotare voli e pernottamenti in Cina, ecco che il governo si è reso conto che deve fare qualcosa per permettere ai consumi di ripartire ed espandersi.

Per questo motivo la China Banking and Insurance Regulatory Commission (CBIRC) ha fatto sapere che incoraggerà l’acquisto di elettrodomestici green e di veicoli di ultima generazione per proteggere l’ambiente. Inoltre pare anche che verrà rafforzato il sostegno finanziario alle imprese private.

Probabilmente il governo ha deciso di agire in tale senso visto che le vendite al dettaglio, un indicatore chiave per quanto riguarda l’andamento dei consumi, sono scese del 5,9% a novembre a causa di una generale debolezza nel settore dei servizi. Era dai tempi di maggio scorso che non veniva registrata una contrazione del genere, cioè da quando l’hub commerciale di Shanghai era stato bloccato.

Ma se adesso torneranno turisti e viaggiatori, è necessario mettere ristoranti, bar e hotel nelle condizioni di poter lavorare, viste le ingenti perdite economiche subite durante i periodi di chiusura forzati.

Ricordiamo che, da poco, in Cina finalmente si può andare al supermercato senza mostrare un tampone negativo, mentre la fine delle restrizioni ha visto di nuovo i supermercati presi d’assalto, con limoni e pesche sciroppate che sono andate a ruba (in Cina fra i “rimedi naturali” contro il Coronavirus pare che questi due prodotti vadano per la maggiore).