di Pierpaolo Greco 17 Ottobre 2017

Comunicazione pubblicitaria sponsorizzata da Magnum in collaborazione con Unilever.

Nella calda estate che stiamo lasciandoci alle spalle, Dissapore è stato partner di Unilever e vi ha raccontato i numerosi cambiamenti intervenuti nel 2017 per il più noto e riconoscibile gelato su stecco: Magnum.

Marchio che in tempi recenti ha conquistato anche il mercato dei gelati in barattolo con una proposta ricca e gustosa.

Se oggi nell’immaginario degli italiani Magnum è il gelato ideale da gustare sotto l’ombrellone o durante una rapida pausa pranzo, è perché nei 27 anni che ci dividono dalla sua apparizione, il marchio è riuscito a proiettare l’immagine di un prodotto sì industriale, ma di alto profilo, moltiplicato nel tempo in formati e gusti diversi, ma tutti racchiusi nell’idea di Magnum come status symbol.


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L’evoluzione che il concept di Magnum ha subito in tutti questi anni si può trovare perfettamente riassunta in tre modi inediti e innovativi di gustare questo gelato.

Si è partiti dalla pausa caffè, momento iconico della vita lavorativa di ogni italiano e che perfettamente si sposa con la necessità di dare un nuovo valore a un modo ormai vetusto di affrontare questo antico rituale della giornata.

Non più il classico cioccolatino che viene appoggiato di fianco al piattino ma un ricco bon bon gelato in grado di stemperare e amalgamarsi alla perfezione con il caldo amaro del caffè.


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Ma il momento di consumo del Magnum può anche seguire tendenze che si sono affermate in altri campi del mangiare bene.

Come la cucina destrutturata che ha funzionato da eccellente ispirazione per il noto gelato che proprio quest’estate ha iniziato ad essere al centro delle attenzioni dei locali più di tendenza che, sfruttando la pratica della destrutturazione, hanno iniziato a posizionare sul piatto una versione arricchita di un Magnum in grado di stupire gli occhi ancora prima di deliziare le papille.


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E se pure troviamo da qualche tempo una proposta che vada incontro a quel consumo “cucchiaino e coppetta” che da sempre è stato lontano chilometri dall’idea di Magnum, grazie alla recente Pinta, la proposta di un gelato su stecco mangiabile anche senza tenere tra le mani il famoso bastoncino ha permesso la realizzazione di un’affascinante coppa gelato che i migliori premium bar hanno saputo implementare nella loro offerta.


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Ma qui su Dissapore siamo soliti assaggiare e giudicare le cose, così da evitare qualsiasi fraintendimento per pregiudizio o partito preso e nel corso di questa partnership ci siamo preoccupati di andare anche a sperimentare due locali, situati ai due estremi della nostra penisola, che proprio su questa offerta variegata e modernizzata del Magnum hanno impostato il loro successo.

Dal Cafè Murat di Bari a Miss Chocolat di Treviso ci siamo fatti coccolare da titolari in grado di approfittare di questa tendenza di mercato per le cose belle, oltre che buone, e abbiamo visto cosa vuol dire ricevere un Magnum su un piatto o in una coppa gelato.


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Quali saranno le tendenze del prossimo anno ancora non ci è dato saperlo ma, visti i presupposti e il successo di questi mesi, siamo convinti che Magnum avrà ancora molto da dire in proposito.

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