di Valentina Dirindin 30 Ottobre 2020
latte

L’Università Tor Vergata di Roma ha presentato una ricerca che spiega come la lattoferrina, una proteina presente – per esempio – nel latte materno e animale, potrebbe aiutare contro il Coronavirus.

Così, dopo l’asparagina ( amminoacido inizialmente isolato da estratti di asparago) e la naringenina degli agrumi (che secondo la Sapienza potrebbe aiutare a combattere l’infezione), ora è il momento della lattoferrina. Prese d’assalto le farmacie romane, alla ricerca di questa proteina che – ricordiamolo, come nelle volte precedenti – non è una soluzione miracolosa alla pandemia, ma è soltanto oggetto di uno studio che sostiene che potrebbe avere un ruolo nella difesa contro le manifestazioni più gravi del Coronavirus.

“Sappiamo che il virus Sars-Cov-2 si alimenta del ferro presente nell’organismo umano- spiega Elena Campione, dermatologa facente parte del team che ha condotto lo studio, pubblicato anche sull’International Journal of Molecular Sciences- La lattoferrina riduce il ferro e quindi mette il virus in una posizione di svantaggio”. Insomma, la lattoferrina farebbe morire di fame il virus. Molto cauto nel merito di questa scoperta è, ad esempio, il celebre virologo Roberto Burioni, che spiega che “non esiste nessuna evidenza clinica che indichi l’utilità della lattoferrina nel prevenire o curare Covid-19″.

[Fonte: La Repubblica]