Esselunga: come fa a salire mentre gli altri supermercati scendono

Battere il trend negativo del settore al quale appartieni (meno 1% e oltre), che poi è la grande distribuzione, non capita spesso.

C’è riuscita Esselunga che, come risulta dai dati preliminari del 2018 presentati ieri dalla vice-presidente Marina Caprotti, ha portato i ricavi a quota 7,9 miliardi, con un aumento del 2,1 rispetto al 2017.

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Nell’anno che ha visto molti protagonisti del settore sotto pressione a causa del calo dei consumi, i 158 punti vendita Esselunga, concentrati nel nord, ma da qualche tempo presenti a Roma, anche con la vendita a domicilio, hanno tenuto oltre alla rotta anche i prezzi allo scaffale costanti, con una crescita che ha interessato anche il settore del commercio elettronico, con un aumento dei ricavi, arrivati a 236 milioni, del 28%.

Vale a dire che ogni 100 milioni di ricavi 3 vengono dallo store elettronico.

Pochi giorni fa, Giuliana Albera, vedova del fondatore Bernardo Caprotti, scomparso nel 2016, insieme alla figlia Marina, avevano esercitato il diritto d’acquisto del 30% di Supermarkets italiani –la cassaforte di famiglia– ancora in possesso dei fratelli Violetta e Giuseppe.

Finora, il valore attribuito alla società dal mercato è stato attorno ai 4-4,5 milioni miliardi di euro.

[Crediti | Mark-Up]

Anna Silveri

22 Gennaio 2019

commenti (7)

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  1. Paolo ha detto:

    Copioincolo:
    “Finora, il valore attribuito alla società dal mercato è stato attorno ai 4-4,5 milioni di euro.”
    milioni o MILIARDI?
    In secondo luogo: qual è il “mercato” che attribuisce quel valore? La società non è quotata, quindi la valutazione non viene dalla Borsa valori (che comunemente è identificata con il “mercato”). La valutazione degli advisor in vista della quotazione è, usualmente, distorta proprio a vantaggio degli azionisti di controllo, cosa nota da sempre. Quindi, di quale “mercato” si parla?

  2. Paolo Parma ha detto:

    Leggendo il titolo dell’articolo, mi sarei aspettato di trovarci un’analisi o almeno un parere soggettivo sulle ragioni di tali performance. Invece la notizia era il titolo, che ingenuo …

  3. Pierluigi ha detto:

    Avete mai fatto la spesa all’Esselunga?
    Sono gentilissimi, e sono dei geni nella disposizione dei prodotti.
    Faccio un esempio:
    alla Conad c’e’ il reparto del sale, con i sali commerciali fino e grosso, di salgemma, iodato, quel che l’e’.
    Poi c’e’ un espositore con i sali tipo il sale rosa dell’himalaya, il sale nero, ecc. ecc. Fine.
    La carne, in un altro reparto.
    All’Esselunga tu vai a comprare la bistecca di Chianina, e sopra al frigo che contiene la carne di manzo piu’ pregiata c’e’ il Sale di Maldon.
    Giusto!
    Se hai soldi da spendere per una Chianina DOC, saprai pure cosa e’ il sale di Maldon, e quando lo vedi li poi lo prendi!
    Faccio questo esempio, ma l’ho notato spesso nella distribuzione della merce all’Esselunga: e’ diversa che negli altri super, va piu’ “a senso” che a settore merceologico.
    E alla fine, evidentemente, paga!

    1. ROSGALUS ha detto:

      Veerissimo.
      La forza di Esselunga è questa.
      La capacità di vendere.
      Capacità di vendere che “oscura” e mette sullo sfondo un elemento cardine come il prezzo.
      Si perchè all’Esselunga certi prodotti sono molto cari.
      E qui parlo di quei prodotti generici che qualsiasi punto vendita della GDO ordinariamente dispone.

    2. Roberto ha detto:

      grazie a Pierluigi che ha risposto al titolo dell’articolo con argomentazioni valide, cosa che invece non è riuscito a fare l’autore dello stesso.

  4. Lorenzo ha detto:

    La crescita è a parità di rete o è data dalle aperture di nuovi supermercati? Nel caso sia data dalle nuove aperture significa che a parità di rete non solo c’è stata crescita ma forse, c’è stata una flessione. Credo ci voglia più precisione nel dare le informazioni.