Ferrero: fatturato di 1,6 miliardi grazie al contributo fondamentale delle tavolette di cioccolato

Ferrero chiude l'esercizio con un fatturato di 1,6 miliardi di euro: il cioccolato non pare conoscere crisi.

Ferrero azienda

Una guerra crudele che ha innescato una crisi alimentare su scala globale, una pandemia che dura anni e che ha costretto il mondo intero a fermarsi, bollette salite alle stelle, un tasso di inflazione che ha raggiunto la doppia cifra e che non accenna a fermarsi… eppure, ragazzi, c’è una cosa che non andrà mai in crisi: la necessità di togliersi la voglia di cioccolato. Insomma, non c’è crisi che tenga – sociale, economica, sanitaria; ci manca giusto un’invasione di alieni: la gente continuerà sempre a essere golosa. C’è poco da fare, davvero: è forse l’unico settore (insieme alle fabbriche di pannolini, ecco) resistente a qualsiasi tipo di scossone perché risponde a un bisogno semplicemente fisiologico. Ci riferiamo, naturalmente, alla Ferrero, che ha chiuso il 2022 con un fatturato in crescita a 1,6 miliardi di euro.

Toglietemi il potere d’acquisto ma non la Nutella

giovanni ferrero

L’appuntamento con la Tombola di fine anno è ancora lontanuccio, ma cominciamo a dare qualche numero: stando ai più recenti rapporti finanziari del colosso piemontese l’utile per il 2022 si è arenato sui 32,6 milioni di euro, a fronte dei 36,5 registrati il 31 agosto del 2021. È decisamente interessante notare, spiluccando il rapporto in questione, che il gruppo ha per di più confermato e ribadito l’assoluta centralità del nostro caro vecchio Stivale in termini di sviluppo industriale: si contano ben 142 milioni di euro investiti in quattro poli produttivi distribuiti sul territorio nazionale (quello iconico di Alba, naturalmente, e poi Pozzuolo Martesana, Sant’Angelo dei Lombardi e Balvano), accompagnati da un incremento dell’organico di 224 (in crescita del 3% su base annua).

Si segnala, rimanendo in questo contesto, che negli ultimi dieci anni di attività gli investimenti industriali realizzati dal Gruppo Ferrero sul solo territorio italiano hanno superato la quota complessiva di 1,3 miliardi di euro. La crescita di quest’anno, secondo la lettura proposta dal rapporto, è imputabile a una “rilevante crescita sia in termini di valore sia di volume” sul mercato nazionale: che gli italiani abbiano cercato proprio nel dolce abbraccio della Nutella un po’ di consolazione per tutto il casino che capita nel mondo?

Il rapporto parla per di più del contributo fondamentale’ delle tavolette e all’allargamento della gamma dei prodotti da forno, dei prodotti del segmento “chocolate confectionary” venduti nell’ambito delle ricorrenze e dei gelati; con quest’ultima categoria che si è di recente arricchita dell’acquisizione del gruppo a stelle e strisce Wells.

L’astro di Ferrero, in altre parole, è in continua ascesa: una crescita confermata anche dal fatto che Giovanni Ferrero è entrato tra i primi dieci uomini più ricchi d’Europa, superando nel frattempo un certo Mark Zuckerberg.