di Anna Silveri 15 Novembre 2017

Fico Eataly World a noi due. Ho studiato, sono pronta, sono carica. Tanto da dedicarvi questo gigantissimo post con tutto ciò che non avete ancora capito-chiesto-letto-sentito sul parco divertimenti del cibo che apre ufficialmente oggi 15 novembre alle 16:30, davanti al premier Paolo Gentiloni.


 

Più un invito speciale: passate a trovarci!

A Fico Dissapore c’è, con un posto tutto suo dove capiteranno cose niente male che vi faremo sapere di volta in volta. Ecco rendering e mappa per individuarci.

A proposito, nel post trovate anche una serie di consigli pratici che vi saranno utili quando verrete a visitare il parco, perché prima o poi cederete anche voi alla malia delle sirene mediatiche.

LE BASI

Il sito;
La mappa;
Il biglietto: non serve, l’ingresso è gratuito;
Il numero di telefono: +39 051 0029001;
Dove: Via Paolo Canali, 8 – Bologna, dove prima c’era il Caab, Centro agroalimentare Bologna;
Quando: da oggi, 15 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 24;
Cosa: F.I.C.O. Fabbrica Italiana Contadina è il primo parco a tema cibo del mondo, anche il più grande, visto che occupa 10 ettari di cui 2 scoperti;
Chi: 90mila metri quadri di superficie commerciale, 32 spazi di produzione, 47 ristoranti, 9 mercati, un cinema, un teatro, un centro congressi, 200 animali in una fattoria didattica;
Come: in auto, con due ore di parcheggio gratuito, in aereo, in treno, con il Ficobus, in autobus (di seguito le info dettagliate).

COSE DA SAPERE 1

(per sostenere una conversazione con persone mediamente informate)

— Entrare è gratuito, perché l’obiettivo economico di Fico è raggiungere 6 milioni di visitatori ogni anno, di cui 2 milioni stranieri (così gli spiegheranno che gli spaghetti alla bolognese non esistono). Ciò non toglie che all’interno si possa spendere tanto.


Fico Eataly World apre il 15 novembre: sapete già cosa vi aspetta?

Fico Eataly World: tutti i ristoranti


— I giornali economici scrivono che la società che gestisce Fico è “una joint venture paritetica tra Coop e Eataly”.

— Per facilitare gli spostamenti nell’immenso spazio mercatale avete a disposizione 500 tricicli progettati da Bianchi, equipaggiati con cesti per la spesa e frigorifero per conservarla. Ai triciclisti come voi Fico mette a disposizione una pista ciclabile dedicata.

— Dal caseificio al laboratorio della pasta, dai forni della pasticceria siciliana al frantoio, tante fabbriche si sono messe insieme per spiegarvi come e dove nascono i prodotti, quanti passaggi fanno, come vengono serviti nei piatti e nei bicchieri.

— In mezzo alle fabbriche, in perfetto stile Eataly, trovare ristoranti e tavoli, tavoli e ristoranti senza soluzioni di continuità, che servono pasti per tutte le tasche, dalla piadina romagnola fino ai ristoranti stellati come Guido di Rimini e Enrico Bartolini.

— Le 6 giostre interattive di Fico, così chiamate perché ricordano i parchi giochi, sono in realtà, come ha scritto il nostro Luca Iaccarino su Vanity Fair, sei “exibit” che raccontano il rapporto dell’uomo con la terra, con il mare, con il fuoco, con gli animali, con ciò che finisce in bottiglia –olio, vino, birra– e, infine, con il futuro.

— È possibile svolgere visite guidate nei due ettari dedicati a campi e stalle, dove crescono le principali varietà dell’agricoltura italiana, e pascolano 200 animali di razze autoctone, mucche, frisone, cavalli, capre e galline.

— La penultima cosa che trovate percorrendo l’enorme galleria di Fico verso l’uscita è il negozio di Eataly: 2500 metri di olio, pasta, carne, caffè, formaggio e vino, gli stessi che avete visto durante il percorso più molti altri. Incluso un grande reparto dedicato a casalinghi, elettrodomestici e attrezzi da cucina.

— L’ultima cosa è il punto corrispondenza e confezionamento di Poste Italiane per la consegna in tutto il mondo –con tanto di rimborso Iva, come si fa negli aeroporti– dei pacchi che deciderete di spedire al termine della vostra gita. L’unico punto in Italia, peraltro, aperto fino alle 22.

COSE DA SAPERE 2

(per essere quello che ne sa più degli altri)

— Se entrando a Fico avrete l’impressione di trovarvi in un giagantesco Eataly una ragione c’è: Thomas Bartoli. Ovvero l’architetto dei mega negozi di Farinetti, lo stesso che ha fatto Eataly Smeraldo.

— Profezia facile facile: le ondate di haters si concentreranno sul fatto che non esiste metro quadrato all’interno del parco che non sia marchiato da un’azienda. Okay educazione, didattica, installazioni, museo interattivo –diranno spesso– ma Fico è un’attrazione dal fortissimo contenuto di marketing.


Fico Eataly World: cos’è e come funziona il nuovo e-commerce


— Si può sempre obiettare che da una zona in semi-dismissione com’era il Centro Agro Alimentare di Bologna, a tempo di record, è nata l’arca dell’agroalimentare italiano, dal campo alla forchetta.

— Tutti: operai, camerieri, cuochi, perfino il responsabile dei social, chiamano Fico “il parco”; per Oscar Farinetti è “la Disneyland del cibo”, definizione che piace poco al mondo Coop, “perché sono comunisti”, scherza mr.Eataly.

— Maniaci dello street food regionale? Ai ristoranti preferite l’informalità (e i prezzi contenuti) di un chiosco? Lungo la galleria ne trovate parecchi: porchetta, arrosticini, polenta, baccalà e per i più modaioli l’immancabile barbecue.

— Non meravigliatevi troppo di trovare lungo la galleria cinema, palestre, campi da volley e da calcetto, l’idea è di rendere Fico una piazza frequentata a ogni ora del giorno, dove andare per un film, per imparare il tango o per giocare una partita.

COME ARRIVARE E COME ANDARSENE

1. AUTO. Se arrivate in macchina una speciale segnaletica vi condurrà a Fico, la trovate nelle uscite autostradali in prossimità del parco, nelle strade principali di Bologna e nei comuni principali.

2. TRENO. Trenitalia ha predisposto agevolazioni particolare sia per raggiungere Bologna che per arrivare al parco, dove ci si può muovere a bordo di una navetta ecologica, un trenino elettrico su gomma ribattezzato Frecciarossa 1000 (ehm, non è questa la sede per le battute sulla puntualità di Trenitalia?) gratuito per chi è arrivato in città con le Frecce. All’ingresso e all’uscita di Fico è possibile comprare biglietti Trenitalia o consultare gli orari dei treni.

3. FICOBUS. Sul tragitto stazione di Bologna – Fico, dalle 10 alle 24 (prima corsa dalla stazione alle 9:30, ultima corsa da Fico alle 00,30) viaggiano autobus ibridi con capienza di 158 persone. Le corse sono previste ogni 30 minuti nei giorni feriali e ogni 20 minuti al sabato e nei giorni festivi. La corsa singola costa 5 euro, 7 euro l’andata e ritorno in giornata con sconti per i gruppi di minimo 4 persone.

4. CAR SHARING. Secondo il Comune di Bologna saranno presto attivi stalli dedicati al car sharing per garantire posti auto a chi utilizza il servizio di mobilità condiviso. Nel parcheggio di Fico si troveranno anche stalli e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

5. PARCHEGGIO. I posti auto a servizio del Parco saranno circa 2.500, per le prime due ore la sosta è gratuita, per le ore di successive la tariffa oraria è di 1,50 euro l’ora.

LA MAPPA

Se non ve la siete scaricata, non dimenticate di chiederla all’ingresso o in alternativa, ai volontari che fanno capannello qua e là.


Il Buonappetito – Fico e il manuale di critica preventiva ai progetti di Farinetti


Perché se è vero che lungo tutta la galleria sono disseminati totem interattivi con la piantina, è anche vero che dieci passi dopo averli consultati vi sarete dimenticati se dovevate andare a destra o a sinistra per raggiungere quella fabbrica o quel ristorante che tanto vi interessava.

Uno sguardo preliminare alla cartina potrebbe essere utile ai più organizzati per decidere, prima di cominciare, cosa andare a vedere.

Anche se poi non rispetterete il programma perché vi verrà voglia di visitare ogni posto.

A proposito, ricordatevi di visitare il posto di Dissapore, venite a trovarci, insomma, vi aspettiamo a Fico.