La luce dei riflettori si spegne con una manata di Cannavacciuolo, and that’s life. Ma la life lontano dal palco, quella che conta diranno i romantici e i noiosi, continua: chiede a Vittoria Lombardo, ormai ex concorrente di MasterChef 15, che fresca d’eliminazione ha preso la vetrina dei social per un annuncio di tutt’altro tipo.
Vittoria sarà mamma, e lo sarà di nuovo. Confetti rosa, vernice rosa, rosa che emerge dal filtro bianco e nero sapientemente applicato per nascondere fino all’ultimo la notizia. Samuele – primogenito – fa il protagonista: davanti a lui due piatti di vernice, l’uno blu e l’altro rosso.
Da concorrenti a personaggi

“Avete votato in tanti”, si legge nella didascalia. Vittoria non è più concorrente di MasterChef ma è ancora personaggio, seguendo quella regola che ha visto i partecipanti delle ultime edizioni aprire il proprio baracchino sullo spazio social con tanto di “masterchef15” (o 14, o 13, o 12… Insomma, ci siam capiti) nel nome.
Congratulazioni a Vittoria: “mamma multitasking”, come lei stessa si era definita durante la sua permanenza nella MasterClass, che può festeggiare una gioia che vale mille e una finali. Ma insomma, quel che è (anche) interessante è sottolineare proprio questo: come i concorrenti siano ormai sistematicamente istruite (immaginiamo dal team di MChef) a creare e curare un angolo di giardino digitale.
La figura del pretendente al trono (al grembiule?) si riempie di vita, esce dal perimetro del programma, e l’abilità tecnica quasi passa in secondo piano. Ben venga, vien quasi da dire: i concorrenti non sono chef professionisti, mai lo sono stati e con ogni probabilità mai lo saranno (nel senso che difficilmente vedremo un MasterChef dove saranno professionisti a competere); e dunque perché non far risaltare la personalità, l’estro, l’attitudine?
Pensiamo a Niccolò, medico di MasterChef 13, che ha coltivato una sana platea di fan durante la sua esperienza al programma e ha poi usato tale popolarità per dare spazio a una vena più comica e performativa, fino a lanciarsi in una carriera teatrale. C’è anche chi ha seguito una strada simile e ora fa duetti con il sosia di Bruno Barbieri che bestemmia. Ma poco importa: l’impressione, dicevamo, è che ci siano istruzioni di creare e curare un profilo social. E chissà che questo renda un po’ più luminoso il grande “dopo”.
