di Dissapore Dissapore 24 Maggio 2021
foie-gras-anatra-influenza-aviaria-francia

I produttori di foie gras non ci stanno, e provano in tutti i modi contrastare la crescente ostilità verso il fegato grasso di oca e di anatra. In particolare – in vista della ventilata messa al bando di questo alimento tradizionale nel Regno Unito, che sta attuando tutta una serie di politiche sul benessere animale – la Federazione europea del foie gras prova a battere su due tasti. Uno: ingrassare il fegato dei volatili non è una pratica crudele, né particolarmente contro natura. Due: vietarlo limiterebbe la libertà dei consumatori (un argomento che più essere vincente in UK).

Riguardo in particolare al primo aspetto, Euro Foie Gras parla di vera e propria disinformazione e cita sul suo canale twitter un articolo dello Spectator in cui si mettono in luce alcune cose interessanti: innanzitutto che la pratica del gavage non sarebbe una tortura, perché le oche e le anatre non vengono ingozzate a forza 24 ore su 24 come molti credono, ma si avvicinano a turno alla fonte del nutrimento, e sembrano trarne piacere. Questo perché l’esofago degli uccelli acquatici è elastico e diverso dal nostro, per cui l’immissione di un tubo che va direttamente nello stomaco non provocherebbe né dolore né l’istintiva reazione di rigetto e soffocamento collegata al riflesso faringeo che caratterizza noi umani. E poi la pratica di iper-nutrirsi per accumulare grassi di riserva sarebbe naturale negli uccelli migratori in previsione dei lunghi viaggi. Insomma, tra epidemie e consapevolezza dei consumatori, il fegato grasso è un alimento sempre più marginale e mal visto, ma i produttori europei danno battaglia.

foie-gras-regno-unito-importazione-francia

Ecco il comunicato tradotto dal sito: “La Federazione europea del foie gras (Euro Foie Gras) è profondamente preoccupata per il l’intenzione del governo britannico di vietare le importazioni e il commercio di foie gras nell’ambito del Piano d’azione per il benessere degli animali. Il foie gras è un prodotto di alta qualità conforme a tutti gli standard dell’UE in materia di salute e benessere degli animali. Il governo del Regno Unito dovrebbe basare la sua decisione su fatti scientifici e pratica sul campo piuttosto che su opinioni emotive.

La produzione di foie gras non è crudele. Le caratteristiche anatomiche di anatre e oche non possono essere paragonate a quelle umane. Questi animali non hanno glottide ma un esofago elastico che può allargarsi come un serpente, permettendo loro di ingoiare tutti i tipi di prede come pesci o rane. L’alimentazione assistita è completamente adattata alla fisiologia dei palmipedi ed è eseguita da professionisti qualificati. In quanto tale, non causa alcuna sofferenza a questi animali, come confermato da studi scientifici.

Inoltre, i produttori europei di foie gras hanno deciso di andare oltre i loro obblighi legali adottando una Carta europea sull’allevamento di uccelli acquatici per il foie gras. Garantire condizioni di vita di alta qualità è una preoccupazione quotidiana per tutti gli allevatori di palmipedi grassi. Gli animali allevati all’aperto e liberi per il 90% della loro vita sono il DNA della produzione di foie gras e un prerequisito per ottenere un prodotto di qualità.

“La proposta di divieto mostra chiaramente una mancanza di comprensione delle nostre pratiche. Qualche politico britannico è mai stato in una fattoria di foie gras e ha visto le condizioni di allevamento nella pratica? Euro Foie Gras è lieto di invitarli”, afferma Christophe Barrailh, Presidente di Euro Foie Gras.

Inoltre, un divieto del foie gras nel Regno Unito minaccerebbe la libertà dei consumatori di scegliere ciò che desiderano acquistare e riteniamo che i cittadini britannici dovrebbero avere il diritto di consumare foie gras se lo amano. Questi sviluppi sono tanto più sorprendenti data l’importanza che il Regno Unito attribuisce a queste libertà.

Di conseguenza, Euro Foie Gras condanna fermamente gli attuali progetti per vietare il commercio e le importazioni di foie gras nel Regno Unito, che sono totalmente ingiustificati dal punto di vista del benessere degli animali e da quello economico. Per questi motivi, la Federazione chiede al governo del Regno Unito di continuare a importare il foie gras, una prelibatezza gastronomica tradizionale europea, e di rispettare pienamente la libertà di scelta dei consumatori britannici”.