Tra la primavera ed estate dello scorso parlavamo della chiusura di Neat Burger, la catena la catena di fast food a base vegetale legata a Lewis Hamilton (ma che vedeva anche Leonardo Di Caprio tra i fondatori), ennesima dimostrazione che lo star power nel complesso settore alimentare non è tutto, e avevamo avuto anche un altro esempio tutto nostrano: quello di Healthy Color, anch’esso format di fast food dalle pretese salutari, stavolta ambasciato dal rapper Sfera Ebbasta, e mai decollato.
Dagli Stati Uniti arriva però una storia di successo, con l’attrice Jennifer Garner che con la sua azienda di alimenti biologici per l’infanzia, Once Upon a Farm (potremmo tradurre con “C’era una volta una fattoria”) si prepara a debuttare nientemeno che alla Borsa di New York, puntando a una valutazione complessiva che potrebbe toccare i 764,4 milioni di dollari.
La storia di Once Upon a Farm

La storia dell’azienda ha inizio nel 2015 su iniziativa di Cassandra Curtis e Ari Raz: Jennifer Garner si è unita al progetto nel 2017 in qualità di co-fondatrice, insieme a John Foraker, precedentemente amministratore delegato del marchio alimentare Annie’s.
Un aspetto centrale dell’identità dell’azienda è il legame con la fattoria di famiglia dell’attrice, situata su un terreno acquistato dai suoi nonni nel 1936 per soli 700 dollari. Oggi l’azienda produce puree di frutta e verdura, pasti surgelati e barrette d’avena biologiche, distribuendo i propri prodotti in oltre 2.800 negozi, tra cui catene come Walmart, Target e Whole Foods.
Once Upon a Farm aveva inizialmente pianificato il debutto in Borsa per il 2025, ma l’operazione è stata posticipata a causa del lungo shutdown del governo Trump, ma sotto il profilo finanziario, la società mostra una crescita accelerata: nei primi nove mesi del 2025 i ricavi sono saliti a 176,7 milioni di dollari, dai 107,6 milioni anno su anno. L’azienda opera però ancora in perdita, registrando un passivo netto di 39,8 milioni di dollari nel medesimo intervallo temporale.
Gli esperti di mercato prevedono una ripresa delle quotazioni per le aziende del settore nel 2026, dopo che l’attività dello scorso anno era stata frenata dall’imposizione di dazi doganali. Resta comunque un elemento di incertezza legato proprio alle barriere commerciali, poiché la società importa una quota rilevante di ingredienti da Messico e Sud America, esponendosi al rischio di rincari e carenze nelle forniture.
Oltre al suo ruolo istituzionale nel consiglio di amministrazione, Jennifer Garner partecipa attivamente come testimonial con il titolo di Farmer Jen: in base agli accordi contrattuali, l’attrice ha già ricevuto un milione di dollari in contanti e opzioni su azioni; il contratto prevede ulteriori pagamenti per un totale di 7 milioni di dollari tra il 2026 e il 2028, oltre a un bonus in contanti legato al prezzo finale dell’offerta pubblica. Bisogna riconoscerle un fiuto per gli affari decisamente superiore a quello delle celebrity sue colleghe.

