di Luca Iaccarino 28 Maggio 2018

Lo scorso fine settimana ha imperversato il Royal Wedding.

Non c‘è stato giornale, televisione, sito che non abbia esplorato le nozze tra il principe Harry e Meghan Markle in ogni minimo dettaglio.

Ivi compresi, ca va sans dire, i riti gastronomici (su Dissapore ha spopolato la ricetta della torta di nozze).

[Royal Wedding: la ricetta della torta di Harry e Meghan]

Personalmente mi ha colpito il decalogo delle cose che i Windsor possono o non fare secondo la rigida etichetta regale, così come è stato pubblicato in Italia dal sito del Corriere che ha una gallery di Business Insider.

Tra le cose che i reali non possono fare, ci sono: firmare autografi; fare politica; giocare a monopoli; indossare un vestito senza calze; mettere smalto brillante per le unghie; farsi selfie; usare i social media, sedersi con le gambe accavallate.

Sono tutte rinunce che mi sentirei di affrontare, mai una erede Windsor un giorno decidesse di sposarmi.

Ma il peggio deve ancora venire: tutti i membri della famiglia, a tavola, possono iniziare a mangiare quando inizia la Regina e devono finire quando lei termina. Questo già è difficile: ma secondo me la simpatica vecchina mangia parecchio, quindi non dovrebbe essere un gran tormento.

Ciò che davvero mi renderebbe impossibile entrare nel facoltoso clan dei Windsor è questo precetto: non possono mangiare crostacei e carne poco cotta.

Occacchio.

Niente crostacei e carne poco cotta.

Scampi, gamberi, astici e compagnia sono il cibo più prelibato che ci sia.

E la carne è un alimento squisito.

[Harry e Meghan: come si prepara il menu delle nozze di un principe]

Solo che, come tutti sappiamo, è deliziosa ESCLUSIVAMENTE poco cotta se non addirittura cruda (il motivo SAREBBE che sono cibi potenzialmente più pericolosi di altri dal punto di vista batterico).

Ciao Windsor, vi saluto. Good bye. Piuttosto dormo sotto un ponte.

Ma quando ho voglia di un bisteccone al sangue voglio essere libero di potermelo mangiare. Subito dopo il cocktail di gamberi.