di Anna Silveri 9 Aprile 2018

Studente, “con barba hipster e charme da tronista”, scrive Il Giornale, per diventare un prezioso fornitore di Alain Ducasse —re in carica della cucina francese, nel senso del ricchissimo chef con al petto una galassia di stelle Michelin— il piemontese Giovanni Delù ha seguito un percorso insolito.

Cresciuto in campagna, scopre il piacere della potatura facendo il volontario dopo il terremoto dell’Aquila, come ha raccontato a Vanity Fair.

Dovendo descriverlo per dirvi di chi stiamo parlando usiamo le espressioni che il vocabolario ci mette a disposizione: erbivendolo, erbaiolo, giardiniere, fruttivendolo o il più generico orticoltore.

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Ma nessuna di queste spiega da sola come mai il 25enne partito da Murisengo, in provincia di Alessandria, per uno stage a Versailles, rimasto nell’orto della reggia più bella del mondo per coltivare le sontuose crudità che finiscono sulla tavola del ristorante Plaza Athénée di Ducasse —3 stelle Michelin— è diventato tanto importante per il grande chef come per gli altri della zona.

Arrivato lì da semplice stagista perché iscritto a un corso organizzato dalla Reggia di Venaria, residenza sabauda poco fuori Torino, Delù s’inventa un mestiere su misura conquistando nel giro di due anni il sospirato contratto da orticoltore, nonché un piccolo appartamento affacciato sulle serre tecnologiche che oggi governa con entusiasmo e il plauso di Alain Ducasse.

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La giornata tipo del giovane italiano che con la sua favola si è guadagnato titoli come “Il giardiniere italiano nell’orto di Re Sole” è piuttosto intensa, obiettivo rimpinguare di barbabietole, coste, spinacini selvatici, asparagi bianchi, pomodori, scarole, ravanelli, cavolfiori, menta e artemisia la regale bancarella di Versailles, dove vanno a rifornirsi tutti i gran cuochi del circondario.

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Non dorme in tuta con gli attrezzi da lavoro e gli stivali accanto al letto ma poco ci manca, perché la sveglia è sempre di buon’ora per Delù, che per assecondare le esigenze degli chef e a volte stupirli con nuovi sapori, ricava ogni settimana 300 chili di verdure dal rettangolo di ottomila metri quadrati incastonato tra il Grand Trianon e il Petit Trianon.

Il giardiniere che ha conquistato le chiavi dell’orto più pregiato di Francia è single con la voglia di metter su famiglia e avere dei figli, e dato che dopo il primo articolo di Vanity Fair in Italia si stanno occupando di lui in molti, potrebbe realizzare il desiderio anche prima del previsto.

[Crediti | Vanity Fair e Il Giornale]