Il Governo temporeggia sulla Sugar Tax, e Assobibe gli invia un countdown

Il Governo temporeggia ancora sulla Sugar Tax, ventilando l'ipotesi di un nuovo rinvio: Assobibe, nel frattempo, prepara un drammatico countdown.

Il Governo temporeggia sulla Sugar Tax, e Assobibe gli invia un countdown

Sugar Tax sì, Sugar Tax no, Sugar Tax forse: tra un rinvio (o rinvii, dovremmo dire, che a onore del vero a questo punto il posticipo ha assunto i connotati familiari dell’appuntamento) e un’opposizione più o meno pronta a stracciarsi le vesti in pubblica piazza, ci pare il caso di mettere un po’ di puntini sulle i. Partiamo, come si suol dire, dal principio: che cos’è la Sugar Tax, e come funziona?

Si tratta, fondamentalmente, di un’imposta che andrebbe a coprire le bibite con un alto contenuto di zucchero che, allo stato attuale, andrebbe a prevedere un prelievo di cinque euro per ettolitro sui cosiddetti “prodotti finiti” e di 0,13 euro a chilogrammo per i prodotti predisposti a essere utilizzati previa diluizione per i primi due anni dalla sua introduzione. Ecco, “introduzione” è la tanto sdrucciolevole parola chiave: la Sugar Tax fu di fatto introdotta al pubblico per la prima volta nell’ormai lontano 2019 con la Legge di Bilancio; e da allora è stata rinviata tra un respiro di sollievo da parte di Assobibe e un plauso del ministro Lollobrigida.

Sugar Tax, l’appuntamento a luglio e il countdown di Assobibe

sugar tax countdown

 

Gli aggiornamenti più recenti includono, è bene notarlo, il semaforo verde della Corte costituzionale, che l’ha riconosciuta come “legibttima”, e l’impegno a formulare la tanto attesa entrata vigore a luglio 2024. Questo, dovutamente riassunto, è il contesto in cui ci muoviamo: con luglio ormai dietro il proverbiale angolo, però, pare che si stia facendo strada l’ipotesi di un nuovo rinvio al primo luglio del 2025.

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La parola chiave, l’avrete intuito, è “ipotesi”. Vale la pena notare che questo ennesimo posticipo fa di fatto seguito a un primo tentennamento da parte del Governo, che nell’emendamento al decreto Superbonus aveva omesso la proroga all’entrata in vigore. Una “dimenticanza”, se così vogliamo definirla, che è stata puntualmente rimbeccata da Assobibe, che nelle ultime ore ha inviato a una settantina tra politici, esponenti di governo e giornalisti un timer orologio il cui conto alla rovescia coincide con l’entrata in vigore della Sugar Tax. Mossa certamente eloquente, per usare un eufemismo.

L’impressione, al netto di countdown più o meno drammatici, è che sia possibile tracciare un parallelo tematico con il mondo degli allevamenti e, più precisamente, con il dibattito circondante la carne coltivata (che d’altronde anche nel caso della Sugar Tax, come accennato in apertura di articolo, c’è il pieno supporto del ministro dell’Agricoltura, notoriamente primo alfiere del “no” alla carne coltivata): fino a quando è lecito rimanere ostaggi dell’industria, quando c’è di mezzo la salute?