Il passaggio a una dieta vegana può aumentare la libido? Uno studio sostiene di sì

Secondo uno studio passare a una dieta vegana può migliorare considerevolmente la libido.

Il passaggio a una dieta vegana può aumentare la libido? Uno studio sostiene di sì

Non ce ne vogliate, amici bomberoni da grigliata – su queste pagine si torna a parlare di melanzane. Ve la facciamo breve: numeri alla mano, pare che nelle donne il passaggio a una dieta vegana possa aumentare il livello di libido fino al 383%. Mica male, no? Si tratta di quanto scoperto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford e svelato nel corso della recente docuserie di casa Netflix You Are What You Eat, o Sei ciò che mangi – gemelli a confronto.

I nostri lettori più attenti avranno notato che negli ultimi giorni abbiamo dedicato un certo spazio ai contenuti di questa serie, ma permetteteci di fare un rapido riassunto per chi si era seduto in fondo: You Are What You Eat ha fondamentalmente seguito ventidue copie di gemelli monozigoti seguite per otto settimane da un team di specialisti per valutare evoluzioni e cambiamenti nei rispettivi organismi. Qui la cosiddetta pietra dello scandalo: a un gemello viene assegnata un’alimentazione vegana sana, all’altro un’alimentazione onnivora altrettanto sana.

Ok, ma come si può calcolare la libido delle partecipanti?

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Un piccolo spoiler – il gemello vegano ha “battuto” quello onnivoro per sei a zero. “Non solo questo studio ha fornito un modo innovativo per affermare che una dieta vegana è più sana della dieta onnivora convenzionale” ha commentato a tal proposito Christopher Gardern, PhD, in un comunicato stampa “ma è stato anche uno spasso lavorare con i gemelli”.

Sei ciò che mangi – gemelli a confronto (su Netflix) parla della nostra salute, non di veganismo Sei ciò che mangi – gemelli a confronto (su Netflix) parla della nostra salute, non di veganismo

Torniamo dunque a noi – passaggio a dieta vegana e libido migliorata. A due coppie di gemelle, Pam e Wendy e Carolyn e Rosalyn, è stato chiesto di guardare una varietà di video diversi mentre venivano utilizzate apparecchiature di laboratorio per misurare la temperatura dei loro genitali (un noto – e soprattutto matematico – indicatore di eccitazione sessuale).

Alle donne è stato prima chiesto di guardare un documentario sugli uccelli (non quelli a cui pensate voi, maliziosi!) per valutare le loro misurazioni di base. Successivamente è stato chiesto loro di guardare del porno di loro scelta. L’esperimento è stato condotto prima che le quattro donne passassero a una dieta vegana, e poi nuovamente al termine delle otto settimane citate in apertura di articolo.

La dura – in tutti i sensi – legge del numero non mente mai. Pam ha fatto registrare un aumento della libido del 371%, mentre la sua gemella Carolyn si è “arenata” a un incremento del 288%. A svettare sul podio, tuttavia, c’è Carolyn – +383% -, mentre la sua gemella Rosalyn ha messo a segno la peggiore performance con un aumento del 212%.

L’autorità del numero non si discute, ma come possiamo spiegare un tale aumento della libido? La lettura proposta dagli scienziati è piuttosto semplice: in parole povere, l’ampia disponibilità di nutrienti in una dieta vegana potrebbe avere migliorato considerevolmente il flusso sanguigno ai vegetali.