di Anna Silveri 2 Febbraio 2018

Proprio alla fine dell’intervista data a Alessandra Dal Monte del Corriere della Sera, dai toni insoliti per uno come lui, “il businessman, quello che guadagna, che risolve i problemi”, e che questa volta invece parla a ruota libera di crisi familiare e professionale, Joe Bastianich si lascia sfuggire un paio di succose notizie sul suo futuro.

Futuro che potrebbe essere un nuovo ristorante in Italia:

“Ho capito che non potrei rinunciare a questo Paese. Mi sento un uomo a cavallo tra due culture e la gente qui mi vuole bene. Perciò sto pensando a un ristorante, magari a Milano“.

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E poi, non contento, afferma di voler portare in tour “Vino Veritas”, il fortunato spettacolo andato in scena la scorsa estate, “dieci serate tra monologhi, canzoni, e assaggi dei nostri vini di famiglia”, aggiungendo con calcolata noncuranza: “Non so se mi vedrete a MasterChef 8, dipende da diverse cose, ma sicuramente vorrei buttarmi anche in una nuova avventura”.

Per nuova avventura Bastianich intende una versione tricolore del “Late Night Show” (un genere di talk show molto popolare negli Stati Uniti) perché pensa di essere abbastanza americano e abbastanza italiano per riuscirci.

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Se vi siete ripresi dal potente uno due assestato dall’attuale giudice di MasterChef, si potrebbe parlare anche del resto dell’intervista. Alla soglia dei 50 anni Bastianich si trova ad affrontare il terremoto che ha colpito Mario Batali, accusato di molestie sessuali sul lavoro. Lo chef, notissimo negli Stati Uniti, è l’amico di una vita oltre che il titolare insieme allo stesso Bastianich della “B&B Hospitality Group”, un colosso da duemila dipendenti e una trentina di ristoranti in America.

I molti impegni di lavoro hanno incrinato il rapporto con la moglie Deanna Damiano, sposata nel 1995:

“Dopo aver passato 15 anni a casa sono sparito, ho cominciato a dividermi tra Los Angeles, New York e l’Italia, abitando fuori di casa almeno 5 o 6 mesi all’anno la situazione si è complicata, abbiamo avuto profondi momenti di crisi”.

E anche per i suoi tre figli, Ethan, Miles e Olivia, di 16, 18 e 20 anni, sono stati momenti difficili.

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Per finire, nell’intervista c’è anche l’ammissione, per la verità abbastanza scontata, di qualche piccolo abuso (“Ogni tanto quando sono in California mi fumo una canna, poi mi fermo lì”). Ma cosa volete che sia questa, in confronto alle altre notizie?

[Crediti | Corriere della Sera]