di Chiara Cavalleris 22 Gennaio 2018

Luoghi comuni “offensivi, razzisti e sessisti”. Come ci segnala un lettore attento, la stampa americana si è indignata per l’esterna di Joe Bastianich in via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese, trasmessa durante la quarta puntata di MasterChef Italia 7.

Gli autori hanno avuto la discutibile idea di mandare il giudice del programma di Sky in un centro estetico cinese a farsi fare manicure e pedicure, mentre i concorrenti del cooking show preparavano piatti classici della tradizione italiana adattati al palato dei 100 cinesi che poi li avrebbero giudicati.

Oggetto dello sdegno è questo video in cui un’estetista cinese risponde a domande imbarazzanti che riassumono tutti i luoghi comuni sui cinesi, dal modesto vigore sessuale alla fine che fanno quando muoiono. Non mancano le battute sulla pronuncia della “R”, roba da scuole medie, insomma.

[Joe Bastianich aveva bisogno di mettersi al servizio di McDonald’s?]

Non aiuta nemmeno la post produzione, che decide di non tagliare, ma anzi di dare spazio a ripetuti primi piani sui piedi callosi di Bastianich.

Negli Stati Uniti inizia a parlarne Grub Street, sito culinario della prestigiosa New York Magazine, allertato da “una fonte anonima residente a Milano”, seguito poi da New York Times e Fox News. Il tono pieno di sdegno –“frasi razziste e sessiste”– costringe Bastianich a intervenire scusandosi per il “cattivo gusto” dei suoi commenti.

“La scena, girata in un salone di bellezza di Milano che frequento regolarmente, era prevista dal copione. Conosco quelle ragazze, avevamo discusso le domande prima di girare il video. Detto questo, alcuni commenti erano di cattivo gusto e non riflettevano le mie opinioni. Mi dispiace di aver detto certe cose”.

[Campobasso è davvero un posto sfigato come dice Joe Bastianich?]

I commenti infelici del giudice di MasterChef arrivano poco tempo dopo lo scandalo causato dalle accuse di molestie sessuali che 4 donne hanno rivolto a Mario Batali, chef, imprenditore e personaggio mediatico socio di Joe Bastianich nella B&B Hospitality Group, società da 21.000 dipendenti che possiede 24 ristoranti nel mondo e partecipazioni societarie rilevanti in tutti i megastore Eataly del nord e sud America.

Mentre le testimonianze sulla condotta di Batali continuano a sovrapporsi, si fanno insistenti le voci di un’uscita imminente dalla B&B Hospitality Group dello chef-star 57enne, famoso per i capelli rossi e le eterne Crocs arancioni ai piedi, per non danneggiare la società con le conseguenze dello scandalo.

[Mario Batali, accusato di molestie sessuali, si autosospende dai suoi ristoranti]

Voci confermate dallo stesso Bastianich in un’intervista al New York Times: “I divorzi non sono mai facili. Cambiamo nome alla società? Forse, chissà. Ci dividiamo i ristoranti con Batali? Potrebbe essere. Ma l’ultima parola dev’essere sua, sta attraversando un periodo difficile, anzi, lo stiamo attraversando. Vedremo”.

In effetti, non sembra essere un periodo facile per Bastianich, il Joe irriverente, arrogante ma divertente a cui siamo abituati in Italia sta diventando, almeno negli Usa, icona di impopolarità.

[Crediti | Grub Street, New York Times, Fox News]