La catena di ristoranti Subway venduta per 10 miliardi di dollari

L'impero dei panini Subway è stato ufficialmente venduto alla società statunitense Roark Capital: una mossa che ci aspettavamo da mesi.

La catena di ristoranti Subway venduta per 10 miliardi di dollari

É ufficiale: la catena di ristoranti e panini Subway è stata venduta per 10 miliardi (poco meno, 9,6 per l’esattezza). Era nell’aria e una settimana fa scrivemmo di questa previsione non ancora certa, raccogliendo sentori già da inizio del 2023: il marchio era già stato ceduto per metà a un ente filantropico, ma ben presto prese la scena la società a stelle e strisce di private equity Roark Capital, come acquirente quasi certa.

Subway: la catena di panini sta pensando di vendere la sua attività Subway: la catena di panini sta pensando di vendere la sua attività

Lo leggiamo nella stampa estera: Subway aprì il suo centesimo negozio già nel 1978, il suo duecentesimo appena tre anni dopo nel 1981. Oggi conta circa 37.000 punti vendita in tutto il mondo. Era la l’ottava catena di fast food più grande al mondo. I nuovi proprietari della catena credono che un giorno potrebbero averne il doppio ovvero 60.000 punti vendita.

Come si è arrivati alla vendita di Subway

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Come accennato si è passati da un punto di massimo splendore ed espansione, alla decisione di vendere tutto. Probabilmente tutto iniziò nel 2015 con la morte per leucemia del fondatore e miliardario De Luca, sostituito poi dalla sorella Suzanne Greco. E, in quella fase, Subway si stava già ridimensionando e le vendite stavano già calando causa saturazione del mercato.

Cambiare il nome in “Subway” vi farebbe guadagnare una fornitura a vita di panini Cambiare il nome in “Subway” vi farebbe guadagnare una fornitura a vita di panini

In più, all’epoca Subway aveva affrontato anche alcuni grossi problemi con alcuni affiliati, e l0incarcerazione per pornografia infantile del pubblicitario della catena Jared Fogle, mentre negli States la concorrenza era spietata e sempre più schiacciante. Nel 2019, quindi, Suzanne greco ha passato le redini all’ex dirigente di Burger King John Chidsay: con lui, la situazione si è ristabilizzata con una massiva campagna marketing 8come quella che leggete sopra, di cambiare il vostro nome all’anagrafe per avere panini gratis a vita), e una serie di mosse giuste anche durante il Covid-19. Poi, nel 2021, la decisione finale di vendere tutto a Roark Capital.

La società Roark Capital

Si tratta di una società americana con grande esperienza nel settore, soprattutto nei fast food e nei ristoranti: le aziende che ha sostenuto possiedono una serie di altre attività nel settore, tra cui Dunkin’ Donuts e la catena di hamburger Arby’s. Chidsay si era già pronunciato pochi giorni fa, al Wall Street Journal e a proposito della Roark Capital: “capiscono il nostro business. Dal punto di vista della famiglia, è stata un’offerta irresistibile che penso funzioni per tutti”. Il ricavato della vendita, infatti, avrebbe aiutato tante persone tra cui la vedova del fondatore De Luca.