La Coca Cola da 100 mila dollari

Una Coca Cola da 100 mila dollari sarà battuta all’asta a fine mese. Ebbene sì, ci potrebbe essere qualcuno disposto a sborsare una cifra così impressionante per potersi portare a casa una bottiglietta della celebre bibita di Atlanta. Cos’ha di così eccezionale per costare così tanti soldi?

Come ha riportato Food and Wine, è stata prodotta ben 100 anni fa, e pare sia una delle poche bottiglie arrivate ai giorni nostri intatte, senza graffi o parti mancanti. Per i collezionisti un affare da non farsi scappare, visto che si tratta di un ritrovamento raro. Che detto così pare più un reperto archeologico. Ma poco ci manca. La bottiglia di Coca Cola dal prezzo record si può trovare in vendita sul sito Morphy Auctions.

Nella descrizione – più di 700 parole – che il sito di aste dedica alla bottiglia, troviamo tante informazioni: leggiamo che è in vendita senza Coca Cola dentro, innanzitutto (poco male).

E poi scopriamo che nel 1915 Coca Cola decise di dare un design iconico alle bottigliette, che fosse in grado di caratterizzare il prodotto, rendendolo unico al mondo. Otto aziende hanno proposto i loro prototipi, ma solo una l’ha spuntata. Il progetto di Earl R. Dean della Root Glass Company venne riadattato per venire incontro alle esigenze di fabbricazione e il risultato e la tradizionale bottiglietta di vetro che tutti noi conosciamo. Anche a 100 anni di distanza. Questa bottiglietta dovrebbe essere proprio una di quelle usate per i primi test.

Secondo un esperto di bottiglie, Bill Porter, Coca Cola decise di distruggere tutte le bottiglie prodotte in questa fase di restyling. Ma a quanto pare non tutte sono andate distrutte. In circolazione sono state avvistate altre due versioni del prototipo. E una è stata venduta nel 2011 per 240mila dollari. E ora questa, che dovrebbe valere circa 100mila-150mila dollari. Non male per una bottiglia di vetro vuota. Chissà, magari nella soffitta dei nonni possiamo trovare un tesoro simile: meglio darci un occhio!

[Fonte | Food and Wine]

Avatar Patrizia

3 Aprile 2019

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