Nel marketing certi eureka sono davvero grotteschi, come quello per cui, quando qualcuno si è inventato di ricoprire la frutta surgelata di cioccolato, le vendite sono aumentate di tre volte tanto. Certo, col cioccolato diventa interessante qualunque cosa, a quanto pare anche la frutta surgelata.
Circana, società internazionale specializzata nella raccolta e nell’analisi dei dati sulle vendite e sui comportamenti di acquisto dei consumatori, ora parla di un mercato che vale 40 milioni di euro, solo in Italia, e che ha avuto una crescita di oltre il 300% negli ultimi 12 mesi.
Ma partiamo dall’inizio: circa l’89% del mercato di questo prodotto, che alcuni chiamano “frutta bon bon”, è detenuto da un’unica azienda, Franuí. Si tratta di un marchio argentino nato nel 2013 in Patagonia, da un’intuizione di Diego Fenoglio, imprenditore di origini piemontesi e fondatore della cioccolateria Rapanui, un cioccolato molto famoso in Argentina ma non in Italia. Il prodotto originale inventato da Franuí consiste in lamponi surgelati ricoperti da due strati di cioccolato, bianco e al latte (Franuí Milk), a cui si è aggiunta nel 2014 la versione con cioccolato bianco e fondente (Franuí Dark). Quest’anno è arrivato anche Franuí Gold, a base di fragole ricoperte di cioccolato bianco e al caramello. Dal 2020 il marchio produce anche in Spagna, nello stabilimento di Valencia, ed è quindi presente anche in Europa, e in Italia, dal 2021. I prodotti si vendono nel reparto surgelati della grande distribuzione, in vasetti da 150 grammi.
Gli altri player in Italia non sono ancora arrivati, a parte Trü Frü del gruppo Mars, che distribuisce anche in Italia da quest’anno e propone fragole con cioccolato bianco e al latte, lamponi con cioccolato bianco e fondente e ananas piña colada con cioccolato bianco e cocco. A lui va una fetta di mercato pari a circa il 10%.
Altri marchi di frutta surgelata arriveranno probabilmente nei prossimi anni, a partire da Pukpip, marchio del Regno Unito specializzato in banane surgelate ricoperte di cioccolato, in formato snack. Un timido approccio in Italia è stato tentato durante Tuttofood Milano di quest’anno dalla polacca Chillberry, specializzata in frutti di bosco surgelati e ricoperti di cioccolato. E poi probabilmente il prodotto al momento più forte nel mercato statunitense: Fruit Riot, che punta su questi snack accentuando il contrasto dolce-acido; secondo Circana, negli Stati Uniti ha registrato vendite per 27,7 milioni di dollari nelle 12 settimane terminate il 17 maggio 2026, con una crescita del 59%.
Ma si tratta di snack più salutari?
Ovviamente il successo di questi prodotti è da ricercare nel fatto che sono considerati snack salutari, tuttavia alcune voci in disaccordo, soprattutto sulla stampa americana, si sono già registrate. Innanzitutto questi alimenti andrebbero identificati tra gli ultraprocessati, visto il numero di ingredienti e le lavorazioni. Inoltre molti di questi snack, che dovrebbero essere “a base di frutta” presentano percentuali di frutta poco superiori al 30%, il resto sono grassi e soprattutto zuccheri, il che non li rende propriamente un alimento salutare. E anche sul fatto che la frutta surgelata mantiene intatte le prorie caratteristiche organolettiche è un’affermazione attaccabile, dato che pccorre capire come viene trattata prima di essere congelata, anche solo il contatto con il cioccolato caldo può far degradare – ad esmepio – alcune vitamine.
Quello che funziona con questo prodotto è probabilmente anche la consistenza: è noto infatti che nel nostro mercato saturo di novità gustative, ora si sta puntando su una diversificazione delle consistenze: questa frutta, ghiacciata all’interno, croccante in superficie, scioglievole dopo qualche secondo in bocca, è una perfetta esecuzione del divertimento che possono dare le consistenze mutaforma nel cibo.
Insomma, ne sentiremo parlare ancora.

