Ferrero è in un momento di grande espansione. Di poche settimane fa l’annuncio del primo stabilimento di produzione in Romania e della possibilità di produrre lì le nocciole per mettersi al riparo da momenti in cui sul mercato ce ne sono troppo poche. E alla luce delle nuove notizie sugli investimenti negli States, ci chiediamo se questo aumento di produzione non si stia facendo proprio in ragione di quello che potrebbe succedere negli Stati Uniti. In queste ore infatti si è ritornati su un tema che Ferrero sta affrontando da tempo, la presenza importante nel mercato americano, e per farlo fioccano gli investimenti: oltre 150 milioni di dollari annunciati in meno di due anni.
Oltre 50 milioni di dollari, infatti, sono stati stanziati da Ferrero quest’anno per la strategia di marketing legata allo sport negli Stati Uniti nel 2027, che culminerà nella presenza al Super Bowl di febbreio 2027, l’evento degli eventi, per il secondo anno di fila, l’evento in cui gli snack che mangi sono oggetto di attenzione quanto il risultato finale della partita.
Altri 100 milioni di dollari erano già stati stanziati dal gruppo per una campagna sempre legata al mondo dello sport, che comprendeva il football americano e una partnership con Tom Brady, il mito locale del football, coinvolto per promuovere i prodotti Ferrero durante i Mondiali di calcio del 2026.
Nel 2027 al Super Bowl sarà la prima volta per Nutella (nel 2026 era passato solo lo spot di Kinder Bueno). Anche se probabilmente per gli americani la Nutella è già un simbolo del made in Italy al pari della haute couture o delle lasagne.
Quanto funzionano queste campagne?
Ferrero non è nuova a questo tipo di campagne, lo dimostra quello che è successo lo scorso 6 aprile, quando un barattolo di Nutella è apparso durante la diretta della missione Artemis II della NASA, quella che ha riportato quattro astronauti a orbitare intorno alla Luna, senza atterrare. Il barattolo fluttuava in assenza di gravità all’interno della capsula Orion e, come se fosse stato messo lì da un pubblicitario particolarmente abile, si è girato mostrando perfettamente l’etichetta alle telecamere. Il tutto pochi minuti prima che gli astronauti stabilissero un nuovo record di distanza dalla Terra.
Il video è diventato immediatamente virale, ma la cosa più interessante è che non si trattava di una campagna organizzata da Ferrero. Secondo quanto ricostruito da ANSA, erano stati gli astronauti a portare con sé la crema spalmabile, e anche la NASA ha confermato che non si trattava di una pubblicità. Ovviamente Ferrero non si è lasciata sfuggire l’occasione, rilanciando il video sui propri social con lo slogan «Nutella is out of this world», con un doppio senso che in inglese funziona particolarmente bene.
Queste strategie di marketing sembrano funzionare parecchio, dato che, secondo i dati comunicati dalla stessa Ferrero, la campagna pubblicitaria di Kinder Bueno per il Super Bowl del febbraio 2026 ha contribuito a un aumento del 140% delle vendite in volume negli Stati Uniti rispetto all’anno precedente.
Per Nutella i numeri sono altrettanto interessanti, soprattutto considerando che, nel caso della missione spaziale, Ferrero non aveva nemmeno dovuto acquistare uno spazio pubblicitario. Secondo i dati interni dell’azienda, raccolti tra il 6 aprile e l’8 maggio 2026, le ricerche online della parola Nutella sono aumentate del 60,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le vendite in unità su Amazon sono cresciute del 20,2% rispetto al livello precedente all’evento.
Nel frattempo, a dimostrazione dell’importanza del mercato americano, Ferrero ha già deciso di fare anche qualcosa che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato quasi impensabile: cambiare il gusto della Nutella. Ricorderete che il 15 aprile scorso è stata lanciata (solo) negli Stati Uniti Nutella Peanut, e l’azienda pare essere contenta delle vendite, anche se non ha ancora pubblicato dati al riguardo.

