La pasta 3d Barilla, venduta a pezzo, costerà tra 50 e 100 euro

Tutto faceva pensare che, nel 2016, presentando la stampante 3d capace di realizzare nuovi e stravaganti formati di pasta, Barilla si sarebbe limitata a un curioso evento per la stampa e morta lì.

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Insomma, un modo futuribile e divertente per farsi promozione. Niente a che vedere con le linee di produzione super performanti della multinazionale con sede a Parma.

Non è così.

Il sito FoodWeb anticipa che la pasta sarà protagonista di un apposito eCOMMERCE, inizialmente in cinque formati rispetto ai 15 presenti sul sito BluRhapsody, questo il nuovo nome della stampante 3d. Si chiamano Atomo, Vortipa, Snoflake, Sfera, Salix alcuni dei loro nomi.

Le vendite inizieranno, salvo cambiamenti dell’ultima ora, il prossimo 15 febbraio, gestite dalla società Blu 1877, venture capital di casa Barilla.

La pasta verrà realizzata dalla stampante 3d una volta ricevuto l’ordine, e spedita potenzialmente in tutto il mondo entro una settimana, surgelata e mantenuta in condizioni di freddo ottimali grazie al ghiaccio secco.

Con il tempo, il sito di eCOMMERCE renderà disponibili nuovi formati e nuovi colori, con una percentuale di personalizzazione crescente.

Riguardo al prezzo si sono fatte molte ipotesi, le più accreditate parlano di vendita a pezzo e non a peso, e di un ordine medio che potrebbe costare tra 50 e 100 euro.

[Crediti | FoodWeb]

Anna Silveri

7 Febbraio 2019

commenti (11)

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  1. Orval87 ha detto:

    Perchè no. Gli idi 0ti, in questo mondo, non mancano.
    Dopotutto non è diverso da chi acquista giacche “di marca” fatte in Transnistria a 20 euro, pagandole 1000/1500 euro. E ce ne sono a iosa pure di quelli.

    1. Ernesto ha detto:

      Dove le compra invece lei le giacche?

    2. Andrea ha detto:

      @Ernesto: Orval le fa in casa sua (è sarto), solo con la lana delle sue pecore (è anche allevatore), che pascola in giardino bio (è anche agricoltore).
      Che domande.

    3. Orval87 ha detto:

      Ovviamente compro anche io roba fatta in quei paesi, ma senza prendere le inc..ate di cui sopra.

    4. Gigi finizio ha detto:

      @Andrea giacche fvesche, pecove fvesche, giavdino (bio) fvesco sbucciati da lui pevsonalmente questa notte.

    1. Me Medesimo ha detto:

      Ma lei lavora per Barilla o qualche azienda consociata? In ogni suo commento non vede l’ora di elogiare Barilla, Mulino Bianco, Crema di Pan di stelle ecc…

    2. ROSGALUS ha detto:

      No , io ho semplicemente 82 anni e non lavoro (purtroppo) da tanto tempo e non ho mai lavorato alla Barilla.
      Sono parmense dalla nascita e tuttora, dopo avere operato in ogni parte del globo, risiedo in Provincia di Parma.
      Conosco pero’ la storia della mia terra e delle grandi Aziende che vi operano.
      Barilla è un esempio concreto di correttezza e di impegno sociale verso i consumatori, l’ambiente con una concezione salutistica del suo modo di fare impresa.
      Pietro Barilla diceva che l’eticità di una impresa consiste semplicemente ” nel dare da mangiare alla gente cio’ che si darebbe ai propri figli”.
      Penso che sia sufficiente questo per cogliere i valori che una Azienda persegue insistentemente, sostenuta da una ricerca ed innovazione costante tese a garantire la salute prima ancora di ogni altra esigenza commerciale.

    3. ROSGALUS ha detto:

      Dimenticavo di dire a Me Medesimo che forse ha ragione in merito alle mie (troppe ?) citazioni della Barilla.
      Citazioni un poco campanilistiche.
      Ma che sono condivise – Le assicuro – da tutti i parmigiani nei confronti una Azienda che contribuito tanto al benessere del nostro territorio, illustrando Parma nel mondo.

  2. s ha detto:

    Che bello ad una certa eta´,pensare che gli imprenditori vogliano garantire la salute dei clienti prima del loro profitto. La barilla sino a poco tempo fa,utlizzava grano canadese. Tale grano matura anche sotto la neve;basta informarsi per capire come e´possibile. Il glifosato non aiuta certo la salute delle persone.

    1. ROSGALUS ha detto:

      Beata gioventu’: certe affermazioni vanno DOCUMENTATE in modo inconfutabile.
      Altrimenti restano fesserie allo stato puro.

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