La pizzeria Sforno di Stefano Callegari riapre a Roma dopo il restyling

Dopo un anno di chiusura per restyling, ecco che riapre i battenti la pizzeria Sforno di Stefano Callegari a Roma. Con qualche novità nel menu.

sforno

Vi ricordate della pizzeria Sforno di Stefano Callegari a Roma? Ebbene, dopo il restyling durato un anno riapre i battenti con una nuova veste grafica e qualche novità nel menu.

Sforno è una pizzeria nota di Roma. La sua storia inizia con l’apertura del locale nel 2005, con la collaborazione fra Stefano Callegari (che da poco ha aperto il suo secondo Trapizzino sui Navigli, a Milano), Antonio Pratticò e Giancarlo Casa di La Gatta Mangiona. In origine, dunque, i proprietari erano tre. Questo fino al 2019, quando decisero di cedere il marchio e la pizzeria al gruppo pugliese Rossa.

Attualmente è questo gruppo alla Guida di Sforno, anche se Stefano Callegari è rimasto il loro consulente (mentre gli altri due ex soci sono andati via.)

Ma torniamo ad oggi. Come riportato da RomaToday, l’indirizzo di Sforno è rimasto lo stesso: via Statilio Ottato 110-116 in zona Don Bosco – Tuscolana. Da un anno circa, fra restrizioni da pandemia e lavori di ristrutturazione in corso (in effetti, già nella nostra recensione di Sforno avevamo sottolineato che il locale aveva bisogno di una bella rinfrescata), ecco che le serrande erano abbassate.

Il restyling ha interessato soprattutto i locali interni che sono stati resi moderni e accoglienti. Inoltre non mancheranno i necessari tavolini all’esterno.

Ma è nel menu che troverete diverse novità. Ovviamente gli impasti porteranno tutti il marchio di Stefano Callegari: le pizze sono a lievitazione naturale con impasti di farine diversi e uso di materie prime di alta qualità provenienti un po’ da tutta Italia.

Il lievito madre naturale è di origine bicentenaria, mentre l’olio extravergine d’oliva arriva dalla Puglia. Nel nuovo menu troverete la pagina “Il giro del mondo in una pizza”. Qui si troveranno pizze gourmet basate sui viaggi e le esperienze di Stefano Callegari in tutto il mondo. Fra di esse troverete le pizze:

  • Beirut
  • BBB (mozzarella di bufala, bottarga di muggine di Pino Spanu e bourbon whiskey vaporizzato)
  • Greenwich (fior di latte, blu stilton Cropwell Birshop Irlanda e riduzione di vino Porto, questa in realtà già presente anche nel precedente menu e cavallo di battaglia del pizzaiolo insieme alla Cacio e Pepe)
  • Malgascia-Madagascar
  • Crucca di Germania (scamorza affumicata, wurstel artigianale tedesco Knacker e salsa verde)
  • Messico e Nuvole
  • Bari-Mosca (con caviale Calvisius)
  • Zero 2 (con Foglia Oro 24 carati)

Per i più tradizionalisti non mancheranno le classiche pizze romane e i fritti, come il supplì classico e il
Frascati e Porchetta.

Ci saranno poi le pizze della tradizione, con alcune in versione Callegari:

  • Supermargherita (è la Margherita con Parmigiano reggiano “rubiera” dop stagionato 24 mesi)
  • Clemente (pizza con mozzarella di bufala, mortadella Zivieri, granella di pistacchio, olio extraverdine d’oliva di Puglia)

Per quanto riguarda i prezzi, la Marinara base costa 7 euro, la Margherita 8 euro, mentre le pizze gourmet vanno dai 13 ai 15 euro. Se si prende antipasto e pizza il prezzo del pasto arriva a 30-40 euro, ma con bevande e dolci esclusi.

stefano callegari
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