Lele Mora piazzista di Champagne derubato e picchiato in un campo Rom

Lele Mora piazzista di Champagne in un campo Rom. Finisce male: picchiato e derubato di 40mila euro

Lele Mora si è di nuovo cacciato nei guai, ma questa volta non c’entrano né la bancarotta né i circuiti di prostituzione alla corte dei politici, bensì i giri di Champagne al mercato nero.

Proprio così, a quanto pare l’ex agente dello spettacolo voleva darsi alla compravendita di prestigiose etichette francesi, risfoderando antiche doti: sono lontani i tempi in cui piazzava Veline e velini in tv e si è reinventato piazzista di bollicine griffate. Ma la cosa gli si è ritorta contro e il buon Lele è diventato una vittima, questa volta.

Ad annunciarlo è il Corriere: lo scorso maggio Mora è stato picchiato e derubato, in un campo nomadi milanese che avrebbe dovuto essere luogo di scambio tra sciampagnotte, firmate Cristal e Dom Perignon, e 40 mila euro in contanti. Si trattava di una trappola (pensate un po’) e da allora Lele Mora riceve minacce e intimidazioni dal “committente” dell’affare, che aveva dato i soldi all’ex agente per l’operazione.

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Quindi Mora, che aveva tutti i motivi non sporgere denuncia – avrete presente l’aneddoto sul tizio che va dai carabinieri perché gli hanno rubato la droga – ha parlato.

“Contavo di guadagnare da questa operazione 10 euro a bottiglia”, ha spiegato. Un metodo classico (ah-ah) per fare soldi facili, insomma. Non avendo il denaro necessario per l’acquisto, però, aveva proposto l’affare a un pluripregiudicato di sua conoscenza, noto alle autorità per rapina, porto d’armi illecito, spaccio. Una personcina affidabile.

Ma la loro “società” è durata il tempo di una rapina: i due acquirenti hanno seguito in auto i sedicenti fornitori di Champagne fino a uno sterrato, poi sono entrati in una roulotte e hanno sperato invano di vedere la merce. Lì Mora, che teneva con sé il borsello con i 40mila euro, è stato derubato e malmenato.

Il vero incubo è iniziato in quel momento, per la meteora dello spettacolo, con le violente minacce dell’ex “socio”, che volendo essere risarcito del denaro prestato ha iniziato una lunga serie di atti intimidatori (rivolti anche ad amici di Mora), ora alla luce del sole.

[Crediti | Il Corriere della Sera]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

17 Gennaio 2019

commenti (4)

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  1. Avatar Orval87 ha detto:

    Per quanto mi riguarda, persone come queste non mi fanno gridare al “poverino”, quindi non mi sento dispiaciuto, alla fine parliamo di ladri che rubano ad altri ladri.
    Comunque, 40.000 euro in Dom Perignon non sono tantissime bottiglie, se contava di farci 10 euro a bottiglia significa che si è ridotto a rischiare grosso per raccogliere briciole, sempre che sia tutto vero e non ci sia dell’altro.
    ——-
    PS: avete elencato “porto d’armi” come un reato, ma suppongo fosse “porto d’armi non autorizzato”, è diverso e correggerei. Il porto d’armi è regolamentato.

  2. Avatar landre ha detto:

    lo sconto di pena se lo è proprio meritato, si vede che ha cambiato vita e frequentazioni..

  3. Avatar Mimmo Gabaria ha detto:

    Il famoso Rom Perignon…scusate non ho saputo resistere