McDonald’s, le divise usate diventano protagoniste di una collezione di alta moda

Le divise usate dai dipendenti di McDonald's hanno trovato una seconda vita come protagoniste di una collezione di alta moda.

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La moda – una realtà quotidiana che esiste attraverso gli apparati, le tecnologie, i sistemi comunicativi… e anche attraverso le divise usate del McDonald’s, a quanto pare. Eh sì, è proprio così: VAIN, marchio di fashion con sede a Helsinki, ha infatti appena annunciato una particolarissima collaborazione con il colosso a stelle e strisce del fast food con l’intenzione di impiegare come “ingredienti” di base le divise dei dipendenti per produrre una collezione di capi riciclati. Sorpresi? Non vi biasimiamo troppo – non capita tutti i giorni di vedere abiti, felpe e minigonne con il simbolo degli archi dorati stampato sopra.

Dal fast food all’alta moda

mcdonald's

L’idea che ha dominato l’intero progetto, come certamente avrete potuto intuire, è quella di combattere lo spreco riciclando materiali già esistenti. “Tutti gli abiti sono stati progettati nell’ottica della ricerca di nuovi modi per utilizzare l’abbigliamento da lavoro logoro, creando nuovi modelli con del materiale già esistente” si legge a tal proposito in un comunicato stampa diffuso dalla stessa VAIN. La possibilità di farlo affiancandosi a un brand di rilevanza internazionale, naturalmente, ha rappresentato una ghiottissima occasione per fornire al progetto una certa risonanza.

La collezione mischia e rideclina i motivi familiari che hanno reso McDonald’s una vera e propria icona della cultura pop contemporanea: dagli archi dorati usati come fibbia per le cinture alla mescolanza del rosso e del giallo con il grigio e il nero, basta anche una semplice occhiata distratta per rendersi conto dell’ispirazione e della provenienza dei capi in questione.

“Quando mi è stata presentata per la prima volta l’idea di un progetto di abbigliamento da lavoro di McDonald’s, sono stato subito incuriosito”, ha dichiarato Jimi Vain, direttore creativo e designer di VAIN. “Crescendo in una zona molto rurale della Finlandia, non c’erano veri spazi dedicati a noi adolescenti, e il McDonald’s locale ha in un certo senso risolto questa mancanza”.

È importante notare che non si tratta certo della prima incursione del colosso del fast food nell’eclettico mondo della moda: pensiamo a quella che abbiamo simpaticamente rinominato “operazione nostalgia”, ossia il lancio di Happy Meal per adulti realizzati in collaborazione con il marchio di streetwear Cactus Plant Flea Market; o – chiudendo in un certo senso il cerchio e tornando al punto di partenza – al sorprendente valore del mercato online delle uniformi usate dagli stessi dipendenti. Come? Non eravate a conoscenza di un mercato del genere? Male, molto male – pensate che una semplice uniforme di McDonald’s può arrivare a valere più di un centinaio di euro.