Mondiali in Qatar: ingresso vietato nei bar ai tifosi che indossano gli abiti tradizionali islamici

I tifosi giunti in Qatar per assistere ai Mondiali non possono entrare nei bar se indossano gli abiti della tradizione islamica.

qatar mondiali

I tifosi di calcio in Qatar che indossano abiti o copricapi tradizionali islamici non possono entrare nei bar che servono alcolici. Stando a quanto riportato dal Daily Mail, infatti, il personale di sicurezza di un certo numero di locali in quel di Doha, dove si stanno tenendo i Mondiali di calcio, ha ricevuto diverse lamentele da parte dei locali, evidentemente offesi dal fatto che i tifosi giunti per assistere alla competizione avessero preso l’abitudine di frequentare i bar del posto indossando vesti appartenenti alla tradizione araba. Il che, a onore del vero, non ci sembra nulla di strano: è infatti importante notare che, di fatto, i tifosi in questione sono liberi di entrare nei bar e di acquistare alcolici – solo, non con indosso gli abiti di cui sopra.

Birra? Non c’è problema, ma meglio in t-shirt e infradito

Pinta di birra

In altre parole – è pur vero che i Mondiali in Qatar passeranno probabilmente alla storia come i più controversi di sempre (tanto che, in Germania, diversi locali stanno tentando di boicottarli non trasmettendo le partite), così come è vero che tutta la questione “birra vietata all’ultimi minuto” ha sollevato un vero e proprio polverone mediatico; ma le richieste in quesitone – ingresso vietato se si è vestiti in un certo modo – sembrano piuttosto comprensibili e tranquillamente inscrivibili nel concetto di rispetto della cultura locale.

Chiaro, le cose cambiano leggermente nel momento in cui le vesti in questione, note come thawb, vengono vendute con tanto di colori delle 32 squadre partecipanti al di fuori degli stessi stadi. “Il personale di sicurezza ci dice che i qatarioti lo trovano offensivo perché questo vestito dovrebbe essere indossato solo per le preghiere e che è esclusivo per i musulmani” ha raccontato Frederico Ferraz, un tifoso portoghese cui è stato ordinato di togliersi il thawb prima di entrare in un bar. Se dovrebbe essere indossato esclusivamente dai musulmani – il che, ripetiamo, è comprensibile e rispettabile – allora perché venderlo con tanto di colori di altre nazioni?

“Mentre diamo il benvenuto a persone che cercano di apprezzare la nostra cultura, trovo offensivo che indossino i nostri abiti tradizionali per bere degli alcolici” ha aggiunto a tal proposito un certo Hamad ai microfoni del Daily Mail. “Il thawb e il ghutra sono un simbolo non solo della cultura del Qatar ma anche della cultura islamica”. E il punto di vista dei buttafuori? “Mi sembra un po’ severo perché questa è una Coppa del Mondo e tutti dovrebbero divertirsi” ha commentato un anonimo. “Ma stiamo solo eseguendo gli ordini”.