di Valentina Dirindin 23 Maggio 2020
cosmopoli

Il primo weekend dopo la fine del lockdown pare essere all’insegna della movida un po’ ovunque. Come temevano le autorità (che infatti avevano preso diverse precauzioni, in Piemonte come a Roma, per esempio) molte persone si sono riversate per strada e nelle piazze a bere un bicchiere come se nulla fosse.

A Genova, in centro storico, i dehors si sono riempiti, e la Guardia di Finanza è dovuta intervenire sul lungomare per disperdere un assembramento di avventori davanti a un locale. Ancora peggio la situazione a Savona, dove le immagini della Darsena affollatissima hanno fatto il giro dei social.

Così a Brescia, e un po’ ovunque, con immagini che alimentano la sensazione che ora, dopo i runner, il dito sia puntato contro gli avventori dei locali. E a poco è servita l’ordinanza “antimovida” piemontese (confermata a Torino dal sindaco Chiara appendino), che ha cambiato le regole per la distribuzione di alcolici e gli orari di apertura dei locali nei weekend.

Le nuove regole pare abbiano raggiunto l’unico obiettivo di far imbestialire gestori e titolari degli esercizi, che si sono visti cambiare improvvisamente le carte in tavola al loro primo weekend di apertura. Invece, per le persone, pare non sia stato un gran deterrente: piazze e vie del capoluogo piemontese brulicavano di gente, il più delle volte – bisogna dirlo – ordinatamente seduta ai tavolini dei dehors.