di Manuela 11 Gennaio 2021
rider

Sta facendo discutere sul web la scelta del rider aggredito a Napoli di rifiutare 2 offerte di lavoro. Tuttavia esiste una motivazione ben precisa per questa decisione.

Vi ricordate di Gianni, il rider che era stato aggredito e derubato del motorino con cui lavorava a Calata Capodichino la scorsa settimana? Ebbene, oltre ad aver scovato i colpevoli, si era mossa la macchina della solidarietà per aiutare l’uomo. Il motorino che gli era stato rubato, infatti, era l’unico mezzo con cui poteva sostentare la famiglia.

Quindi ha destato stupore il fatto che abbia rifiutato ben due offerte di lavoro e che abbia sostenuto diversi colloqui senza riuscire però a trovare un posto che andasse bene per le sue necessità. La prima offerta di lavoro era stata quella della macelleria Bifulco di Ottaviano: il titolare, venuto a conoscenza della vicenda del rider, gli aveva subito offerto un lavoro.

Sulle prime il rider si era dichiarato interessato in quanto, tempo fa, era stato lui stesso un macellaio. Qualche giorno dopo, poi, era arrivata anche l’offerta di lavoro in un supermercato della catena Sole 365 a Caivano. Nel frattempo, poi, Gianni aveva sostenuto anche diversi colloqui di lavoro.

Tuttavia il rider si è visto costretto a rifiutare entrambe le proposte di lavoro. Ovviamente ha ringraziato, ma ha declinato quelle offerte per dei posti di lavoro a tempo indeterminato. Ovviamente il popolo del web, quello stesso che fino a 5 minuti prima lo sosteneva a spada tratta, si è immediatamente indignato e ha contestato la sua scelta.

Solo che, prima di indignarsi, è bene prima conoscere tutti i fatti. Il motivo per cui ha dovuto rifiutare è che il rider ha come unico mezzo di locomozione il motorino e con quello non riesce ad arrivare in provincia. Probabilmente i posti di lavoro offerti sono a una distanza eccessiva da casa sua.

Anche qui non è mancato chi si è lamentato della scelta al grido di “Vuoi il lavoro sotto casa”. Però , prima di commentare, bisognerebbe sapere esattamente quale sia la situazione del rider, l’effettiva lontananza del posto di lavoro da casa, le condizioni della strada da percorrere e, non per ultime, le necessità della famiglia a cui dove sottostare.

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