di Valentina Dirindin 15 Settembre 2020

I ristoratori di New York attendono fiduciosi (e un po’ spaventati) il 30 settembre, quando finalmente i ristoranti della città riprenderanno a servire al chiuso per la prima volta in sei mesi. Nella Grande Mela, infatti, fino a ora le norme per il contenimento del Coronavirus avevano imposto lo stop dei servizi di ristorazione al chiuso, lasciando aperti solo i dehors.

Già da tempo, però, i ristoratori avevano chiesto a gran voce risposte, per capire cosa ne sarebbe stato di loro al termine della bella stagione, quando mangiare all’aperto non sarebbe più stato possibile. Le risposte sono arrivate con un annuncio del governatore Andrew Cuomo, anche se forse sono un po’ diverse da quelle che si aspettavano gli addetti al settore. A fine mese infatti i ristoranti potranno di nuovo accogliere i loro ospiti all’interno, ma limitando del 75% i posti a sedere, e mettendo off limits qualsiasi tipo di servizio al banco.

Tutti i ristoranti che scelgono di riaprire saranno soggetti a rigorosi protocolli di sicurezza, inclusi controlli della temperatura, informazioni di contatto per il tracciamento, mascherine per chiunque non sia seduto al tavolo e chiusura entro la mezzanotte. Le nuove linee guida saranno rivalutate sulla base dei dati entro il 1 novembre. Se il tasso di infezione non aumenta – fanno sapere gli organi ufficiali – ai ristoranti potrebbe essere consentito raggiungere il 50% della capacità.

A dichiararsi soddisfatti sono per lo più i proprietari di grandi ristoranti e gli stellati, per cui è relativamente e generalmente più semplice riorganizzarsi per un 25% dei coperti. Ma anche loro dovranno ripensare il servizio e la proposta per adeguarsi al calo di clientela.