di Manuela 26 Agosto 2019
Coca Cola

In Nuova Zelanda è polemica per gli accordi esclusivi di vendita negli ospedali di Coca Cola e prodotti annessi a tale marchio. Questa cosa è sorprendente: da una parte gli esperti affermano che il consumo di bevande zuccherate come la Coca Cola sia collegato allo sviluppo di carie, diabete mellito, malattie cardiache e obesità. Dall’altra parte, poi, si scopre che ospedali come il Canterbury DHB hanno accordi esclusivi di forniture di vendita con il gigante delle bevande analcoliche.

Un portavoce del nosocomio ha dichiarato che la struttura ha accordi di forniture con Coca Cola che includono distributori automatici contenenti acqua, succhi e bevande senza zucchero. Tuttavia l’accordo non includerebbe la Coca Cola vera e propria. Anche l’Hutt Valley DHB ha accordi similari, ma per la fornitura di acqua e prodotti a base di acqua di cocco. Il suo portavoce ha rassicurato tutti: i prodotti forniti sono conformi alla politica nazionale in merito di alimenti e bevande sane, politica voluta dal Ministero della Salute.

Tuttavia il dottor Simon Thornley, professore senior presso l’Auckland University, si è dichiarato scioccato da tali accordi. Thornely spiega quanto sia sorprendente che un consiglio sanitario distrettuale possa aver firmato un contratto con un’azienda che ha causato così tanti danni. Thornely ha poi ribadito come sia un errore pensare che i succhi siano un’alternativa più salutare alle bevande zuccherate: molto spesso, infatti, i succhi hanno le stesse concentrazioni di zucchero di bevande come la Coca Cola.

Questo vuol dire che in termini di rischio per la salute, è il medesimo problema: bere una bibita o un succo non cambia le cose. Dal canto suo Coca Cola Amatil ha dichiarato che la società sta aiutando i neozelandesi a consumare meno zucchero attraverso l’innovazione e la riformulazione dei prodotti, oltre che incoraggiando attivamente le persone a prendere le giuste decisioni in materia di consumo di zucchero.

[Crediti | Stuff.co.nz]