Orsone di Joe Bastianich è un ristorante non un agriturismo: due condanne

A Joe Bastianich, sapiente amministratore del suo personaggio anche e soprattutto in tivù, spesso politicamente scorretto e per questo il più simpatico di MasterChef, tendiamo a perdonare tutto.

Ma il fisco italiano potrebbe essere meno indulgente nei confronti dell’imprenditore americano, proprietario negli Stati Uniti di oltre 25 ristoranti.

Intanto lo è stato il gup del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, nei confronti di Mauro Compassi e Marina Boscaro, due funzionari dell’Ersa (Agenzia regionale per lo sviluppo), colpevoli di aver chiuso un occhio sugli esiti dell’ispezione svolta nella società agricola Bastianich srl di Cividale —come riferisce oggi Il Piccolo— per consentire a Orsone di passare per un agriturismo pur essendo un ristorante a tutti gli effetti.

[Joe Bastianich e il fisco: Orsone è un ristorante, non un agriturismo]

Con il loro comportamento inadempiente, i due funzionari Ersa hanno coperto violazioni tributarie delle quali Bastianich dovrà rispondere in un contenzioso con l’agenzia delle entrate.

Aperto nel 2013 a Cividale del Friuli, Orsone aveva mostrato una doppia anima: la sala ristorante da una parte, dall’altra una taverna più rustica in stile americano. C’è stata poi, a pochi mesi dal terzo compleanno del locale, la fusione in un solo ambiente.

Infine, a fine gennaio 2017, un restyling in piena regola, con cambio totale del menu tra uovo toc’in braide, cotto a bassa temperatura su polentina morbida con tartufo nero e Maryland crab cake, tortini di granchio diffusi negli Stati Uniti, ma con l’aggiunta del friulano granciporro.

[Com’è il nuovo Orsone di Bastianich]

La condanna arriva al termine delle indagini svolte nel 2016 dalla Guardia di finanza di Cividale, che ha contestato due diversi episodi. Un primo controllo, il 21 novembre 2013, il cui verbale non è stato proprio presentato agli organi preposti. Stessa cosa il 2 dicembre 2014, quando, senza svolgere alcun accertamento, i funzionari verbalizzarono soltanto che per l’Orsone era “prossimo il passaggio a ristorazione commerciale”.

Ma per essere un agriturismo, Orsone avrebbe dovuto rispettare le percentuali previste in materia. La legge regionale stabilisce che l’attività di agriturismo debba essere “complementare” alla principale dell’imprenditore agricolo, funzioni per un numero limitato di giorni a settimana e utilizzi prodotti per il 60% di produzione propria.

I funzionari condannati hanno interrotto una procedura che avrebbe portato a sanzioni in materia di ordine pubblico, sicurezza, igiene e sanità. Oltre che a benefici fiscali dovuti dall’iscrizione all’albo agriturismi.

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La difesa di Joe Bastianich impugnerà la condanna per arrivare all’appello.

L’ipotesi di falso ideologico in atto pubblico, in cui inizialmente era coinvolto personalmente Joe Bastianich, era caduta in fase d’indagine.

[Crediti | Il Piccolo]

Anna Silveri

11 aprile 2018

commenti (3)

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  1. Non provo una gran simpatia per il personaggio, ma in un paese dove la maggiorparte degli agriturismi sono pseudo ristoranti con pessime cucine, e dove regna l’impunità e la tolleranza verso queste piccole e medie frodi fiscali, punire lui solo perché ricco e famoso, è meschino, significa approfittarsene di chi può pagare.

  2. Bene hanno fatto a sanzionarlo se ha fatto il furbetto violando le norme ma credo che la stessa condizione sia riscontrabile in più del 90% degli agriturismi italiani.

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