di Chiara Cajelli 2 Luglio 2019
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L’Antitrust è in moto sul pane avanzato e rimasto invenduto nel circuito della Gdo: Esselunga tra le sanzionate ma fa ricorso.

Il pane invenduto ha l’obbligo di reso, ovvero “il panificatore deve ritirare a fine giornata l’intera quantità di prodotto rimasta invenduta sugli scaffali, restituendo all’acquirente il prezzo corrisposto per l’acquisto”. Questo è l’accordo che coinvolge i principali operatori della Gdo e i propri fornitori. Roberto Rustichelli, presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) sanziona più catene per una somma di 680 mila euro: Coop Italia, Conad, Eurospin, Auchan, Carrefour. Anche Esselunga, che decide di fare tuttavia ricorso spiegando “come avevamo avuto modo di sottolineare in occasione dell’apertura dell’istruttoria, nel settembre 2018, il pane da noi venduto è per il 95% sfornato direttamente nei panifici dei nostri negozi”. Significa che il pane Esselunga è frutto di produzione interna ai negozi, non è consegnato da terzi.

Anche Coop è in prima linea, e fa sapere che raccoglierà le idee senza escludere la possibilità di fare ricorso all’Antitrust: “convinti di aver agito nell’interesse dei soci e dei consumatori mantenendo al tempo stesso un rapporto corretto con i fornitori”.

Ancora una volta news sul pane, che è sotto stretti controlli. Recente l’esempio delle Marche, regione che applicherà il divieto per legge di dichiarare “fresco” il pane precotto.

Fonte: Ansa.it canale Terra e gusto